il libro
Nocco racconta i portotorresi caduti nelle guerre mondiali
PORTO TORRES. Nella giornata della memoria si ricordano anche gli internati militari italiani vittime dell’olocausto perpetrato dalla Germania nazista. Ovvero tutti i soldati caduti prigionieri dei...
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PORTO TORRES. Nella giornata della memoria si ricordano anche gli internati militari italiani vittime dell’olocausto perpetrato dalla Germania nazista. Ovvero tutti i soldati caduti prigionieri dei tedeschi a seguito dell’armistizio dell’8 settembre 1943.
Tra questi ci sono alcuni portotorresi ricordati nel libro dedicato ai caduti e dispersi nelle due guerre mondiali - scritto dall’appassionato di storia militare Moreno Nocco – che ricorda una pagina triste degli eroi portotorresi che caddero in difesa della Patria. Il carabiniere Costantino Salis era deceduto di malattia a 31 anni in un campo di concentramento in Germania ed è oggi sepolto nel cimitero militare italiano d’onore a Berlino. Il marinaio allievo meccanico Andrea Muroni morì invece a Danzica nel lager Ferdinand Schichau a 21 anni a seguito di un bombardamento, ed è oggi sepolto nel cimitero militare italiano d’onore di Bielany-Varsavia in Polonia. Il marinaio cannoniere Costantino Nocco fu fatto prigioniero dei tedeschi a Rodi in Egeo e disperso a 20 anni nell’affondamento del piroscafo Donizetti, carico di prigionieri destinati all’internamento. Il marinaio Giuseppe Bancalà, nato a Sassari ma residente a Porto Torres, fu internato in uno stalag di Bad Orb nell’Assia dove morì di malattia a 22 anni, ed è oggi sepolto nel cimitero militare italiano d’onore di Francoforte. Il marinaio sommergibilista Gavino Solinas rimase internato in un campo di prigionia in Germania, dove venne destinato al lavoro, ma riuscì a sopravvivere alle privazioni e ritornare a casa soltanto nel 1946, come ha ricordato sua sorella Costanza.
Gavino Masia
Tra questi ci sono alcuni portotorresi ricordati nel libro dedicato ai caduti e dispersi nelle due guerre mondiali - scritto dall’appassionato di storia militare Moreno Nocco – che ricorda una pagina triste degli eroi portotorresi che caddero in difesa della Patria. Il carabiniere Costantino Salis era deceduto di malattia a 31 anni in un campo di concentramento in Germania ed è oggi sepolto nel cimitero militare italiano d’onore a Berlino. Il marinaio allievo meccanico Andrea Muroni morì invece a Danzica nel lager Ferdinand Schichau a 21 anni a seguito di un bombardamento, ed è oggi sepolto nel cimitero militare italiano d’onore di Bielany-Varsavia in Polonia. Il marinaio cannoniere Costantino Nocco fu fatto prigioniero dei tedeschi a Rodi in Egeo e disperso a 20 anni nell’affondamento del piroscafo Donizetti, carico di prigionieri destinati all’internamento. Il marinaio Giuseppe Bancalà, nato a Sassari ma residente a Porto Torres, fu internato in uno stalag di Bad Orb nell’Assia dove morì di malattia a 22 anni, ed è oggi sepolto nel cimitero militare italiano d’onore di Francoforte. Il marinaio sommergibilista Gavino Solinas rimase internato in un campo di prigionia in Germania, dove venne destinato al lavoro, ma riuscì a sopravvivere alle privazioni e ritornare a casa soltanto nel 1946, come ha ricordato sua sorella Costanza.
Gavino Masia
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