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Sassari

La comunità San Vincenzo accoglierà i minori soli

di Emidio Muroni
La comunità San Vincenzo accoglierà i minori soli

Bonorva, inaugurata la struttura comunale: ospiterà madri e ragazzi disagiati Alla cerimonia l’arcivescovo Saba, il sindaco D’Agostino e suor Caterina Bua 

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BONORVA. È stata inaugurata la nuova “Comunità San Vincenzo” per l’accoglienza di minori, di madri e gestanti, e di minori sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria dal tribunale di minorenni. Sabato scorso l’arcivescovo Gian Franco Saba ha concelebrato la messa, nella piccola cappella dell’Istituto delle suore Vincenziane di corso Vittorio Emanuele III, con don Tore Marruncheddu e padre Pinuccio Solinas, cui si è aggiunto, nella parte conclusiva, anche il parroco don Gavino Sanna.

Monsignor Saba ha espresso viva gratitudine alle suore Vincenziane che hanno accolto, con slancio e ammirevole entusiasmo, la proposta di utilizzare parte dei loro locali per la realizzazione di una Comunità di servizio a favore dei minori disagiati e delle madri e che sarà intitolata a San Vincenzo. «Un progetto che ben s’inserisce nell’iniziativa promossa dalla diocesi – ha osservato – che ha già attivato un corso di formazione sulla cura delle persone che hanno bisogno di essere ascoltate, l’assistenza ai poveri e ai malati e il conforto ai tanti piccoli sfortunati che spesso hanno difficoltà a trovare assistenza e una confortevole dimora. Desidero che nelle parrocchie sia costante il senso del servizio attraverso la parola di Dio, ha continuato, e che sia accolto chi ha bisogno di essere ascoltato». Don Tore Marruncheddu, dopo aver fatto una breve cronistoria, che parte dal 3 Dicembre del 1892, data d’arrivo delle Vincenziane a Bonorva, ha ricordato il grande spirito di servizio e umanità che ha sempre caratterizzato le suore che, per tanti anni, hanno gestito la cura e il rispetto della persona, ospitato e educato centinaia di “orfanelle”. Ora, anche per motivi numerici e fisici, continuano nella loro opera con piena disponibilità verso i bambini e le madri.

Il sindaco Massimo D’Agostino, dopo aver ringraziato l’arcivescovo e le suore, ha espresso riconoscenza per quanti hanno lavorato affinché la nuova comunità potesse avere una propria identità e una sede adeguata per la realizzazione di una proposta nata e portata avanti con la collaborazione di Franco Soma, con il quale gestisce anche la casa di riposo per anziani “Bichiri”, e tutta la comunità, che ha sempre manifestato grande partecipazione, spirito di solidarietà e rispetto per quanti hanno necessità di un aiuto. Suor Caterina Bua, visitatrice regionale, ha osservato con commozione che «noi oggi abbiamo solo il cuore e offriamo quello che siamo ed è arrivato il momento in cui mettiamo in pratica ciò che abbiamo fatto finora, all’interno della vera carità che è nell’essere di Dio».

Al termine della funzione religiosa è stata inaugurata la nuova Comunità, con ingresso dalla via Cantaru, è iniziata la visita alla struttura e c’è stato un momento conviviale.

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