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Sassari

Vince un concorso a Monteleone Roccadoria, da 14 anni in guerra per avere il posto

Daniela Scano
Vince un concorso a Monteleone Roccadoria, da 14 anni in guerra per avere il posto

Il Tar dà ragione a un’aspirante “istruttrice tecnica” e unica candidata in lizza. Un commissario ad acta concluderà la procedura e pubblicherà la graduatoria

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SASSARI. Arriva prima al concorso dove era anche l’unica candidata, ma da quattordici anni aspetta che la commissione approvi la graduatoria che potrebbe aprirle la strada verso la sospirata assunzione.

Questa surreale situazione di stallo si verifica a Monteleone Rocca Doria, con i suoi 99 abitanti il penultimo comune dell’isola. Dal 2006, in anni scanditi dai tempi di una guerra legale fatta di ricorsi e di sentenze che l’amministrazione non rispetta quando danno ragione alla controparte, come è accaduto nel 2013, il più piccolo ente locale della provincia blocca l’ultimo passaggio dell’unico concorso fatto nell’ultimo ventennio.

In lizza c’è il posto di “istruttore tecnico” e nel 2016 Bettina Cossu fu l’unica a presentarsi alle prove, a sostenerle e a superarle. «Ti piace vincere facile...» verrebbe da pensare, invece qualcosa deve essersi inceppato se, da quattordici anni, il comune-condominio ha congelato la conclusione del concorso costringendo la candidata a ricorrere al Tar e al Presidente della Repubblica. Mentre andava avanti la guerra di carte bollate, nel 2013 il Comune ha fatto la mossa del cavallo e non ha approvato gli atti del concorso con tre motivazioni che però non hanno superato il vaglio dell’ennesimo processo amministrativo.

Sei anni fa, infatti, i giudici amministrativi annullarono quel provvedimento che di fatto cassava il concorso. Sono seguiti sei anni di silenzio, durante i quali il piccolo comune ha di fatto snobbato l’ordine dei giudici e nel frattempo ha assunto con contratti a tempo determinato un altro tecnico.

Questa volta però potrebbe essere un commissario ad acta a fare ciò che l’ente locale non fa. Lo ha stabilito nei giorni scorsi la seconda sezione del Tar per la Sardegna, che ha accolto il ricorso proposto da Bettina Cossu. I giudici hanno dato ragione all’aspirante dipendente comunale, assistita dagli avvocati Marcello Bazzoni e Vittore Davini. Il Comune adesso ha sessanta giorni di tempo per adottare i provvedimenti necessari. In caso contrario sarà un commissario ad acta, che il Comune dovrà pagare, a concludere il procedimento concorsuale e a sbloccare la graduatoria del concorso. Solo allora, Bettina Cossu potrà dire di avere maturato il diritto all’assunzione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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