Addio al giornalista Antonello Calvi

Stroncato da un infarto in Madagascar. Il padre Sergio dirigeva la sede Rai

SASSARI. Lutto nel mondo del giornalismo sardo per la morte di Antonello Calvi, 62 anni, sassarese, giornalista professionista dai primi anni Duemila, tra i fondatori dell’Agenzia giornalistica sarda e volto di Antenna 1. Antonello Calvi è morto per un infarto, nella notte tra martedì e mercoledì, a Toliara, in Madagascar, dove era arrivato sabato scorso per trascorrere un periodo di vacanza.

Quando ha avvertito i primi sintomi del malessere, ha chiesto aiuto nell’albergo dove era alloggiato. Immediatamente è arrivata un’ambulanza medica e i sanitari hanno cercato di rianimarlo con un massaggio cardiaco, ma non c’è stato niente da fare.

Antonello Calvi era figlio e fratello d’arte: suo padre Sergio è stato il responsabile della sede Rai di Sassari, dove attualmente lavora come inviato il fratello maggiore, Alberto, mentre la sorella più giovane, Gloria, è una fotoreporter dell’Unione Sarda. Uomo schivo e taciturno, acuto osservatore, è stato marinaio di lungo corso. Appassionato del mare ed esperto velista, ha sempre amato viaggiare. Ogni anno trascorreva le vacanze in paesi lontani, alla scoperta del mondo. Ultimamente il Madagascar era diventata una delle sue mete preferite. Da anni lavorava per l'amministrazione provinciale di Sassari come responsabile del Centro elaborazione dati. Al cordoglio dei familiari e dei tanti amici che gli volevano bene si sono uniti anche i vertici dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna e dell’Assostampa Sarda. I colleghi della Nuova abbracciano con affetto i suoi familiari.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes