Il taxi dog: «Non ci dormivo la notte: ho preso un aereo e sono andato a vedere»

Diversi anni fa, Andrea Loriga, con la sua attività di taxi dog, si occupava del trasporto dei cani in Germania. «Prelevavo gli animali dai canili dei vari comuni e li consegnavo in aeroporto alle...

Diversi anni fa, Andrea Loriga, con la sua attività di taxi dog, si occupava del trasporto dei cani in Germania. «Prelevavo gli animali dai canili dei vari comuni e li consegnavo in aeroporto alle madrine di volo. I cani che trasportavo avevano come destinazione la Germania». Le voci attorno a questi viaggi si moltiplicavano, e gli animalisti avevano lanciato l’allarme deportazione, traffico illegale e qualcuno aveva parlato anche di vivisezione. «Mi sentivo sulle spalle una grossa responsabilità – dice Loriga – che fine facevano davvero quei cani che io avevo consegnato nelle mani di sconosciuti? Davvero, come mi dicevano in tanti, andavano a morire?». Loriga decide che l’unico modo per mettere in pace la coscienza e togliere ogni ansia è quello di comprarsi un biglietto aereo e andare a controllare di persona. «A distanza di un anno Ho visto con i miei occhi la sorte di quei cani che sono passati tra le mie mani e nei miei furgoni: tutti erano vivi e vegeti, sembrerà strano ma li ho riconosciuti uno per uno. Glì stessi cani tra cui alcuni difficili, erano socializzati e felici con le loro famiglie».

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