Un bidone con 11 chili di droga

Recuperato in un terreno a Monteleone Roccadoria dove erano stati già arrestati due agricoltori

SASSARI. Undici chili di marijuana dentro un bidone di plastica. Li hanno recuperati i carabinieri della stazione di Romana grazie alla collaborazione dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna. Non è stata una scoperta casuale, perchè i militari da giorni stavano effettuando i controlli in quel territorio coperto da macchia mediterranea in località “Sa Menta”, nell’agro del comune di Monteleone Roccadoria.

La sostanza stupefacente è stata trovata nel terreno in uso a Davide Raimondo Cugusi, 36 anni di Pozzomaggiore, e a Michele Chessa, 37, della provincia di Oristano, entrambi agricoltori con diversi precedenti e già arrestati nel pomeriggio del 5 febbraio dal Nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri della compagnia di Bonorva e delle stazioni di Pozzomaggiore e Romana.

Nonostante il primo sequestro di 17,5 chili di marijuana, i carabinieri non avevano mai smesso di cercare, nella convinzione che all’appello mancasse un quantitativo importante della stessa sostanza. E nella mattinata di domenica i militari hanno setacciato un’altra porzione dei terreni dei due agricoltori, e qui hanno rinvenuto un secondo bidone di plastica - di quelli utilizzati per le attività agricole - con all’interno altri 11 chili di marijuana. A conclusione delle operazioni, gli investigatori hanno denunciato i due agricoltori (che si trovano in carcere). Complessivamente il quantitativo di droga recuperato dai carabinieri supera i 28 chili e la situazione dei due arrestati si è ulteriormente aggravata. L’intera partita di droga - una volta immessa sul mercato - avrebbe fruttato quasi 200mila euro.

L’operazione messa a segno domenica mattina - dopo una lunga fase di ricerca in un territorio complesso - conferma l’intuizione degli investigatori. E cioè che Davide Raimondo Cugusi e Michele Chessa avessero avviato una attività importante per la produzione e il commercio di droga, nello specifico marijuana.

Nel pomeriggio del 5 febbraio i carabinieri del territorio - anche in quella occasione con la collaborazione dello Squadrone Eliportato Cacciatori Sardegna di Abbasanta - , a conclusione di un lungo servizio di osservazione eseguito sempre in località “Sa Menta”, nell’agro del comune di Monteleone Roccadoria, avevano arrestato i due agricoltori sui quali erano stati raccolti elementi certi circa il loro coinvolgimento nell’attività di produzione e commercio di droga.

In un’area isolata adiacente l’azienda agricola di Cugusi, erano stati trovati i 17,5 chili di marijuana destinati al mercato dello spaccio nell’area del Sassarese. Nel corso delle perquisizioni, sempre nel perimetro dell’azienda agricola, era stato inoltre scoperto un escavatore tipo BobCat con la matricola del telaio abrasa e riverniciato di recente che - dopo i primi accertamenti - era risultato rubato in una azienda a Uri nel mese di febbraio dello scorso anno.

Quando è stato arrestato, Davide Raimondo Cugusi si trovava già detenuto in regime di custodia cautelare a domiciliari nella stessa azienda agricola per conseguenza di un precedente reato, era stato denunciato anche per un’altra serie di illeciti penali: evasione, in quanto si sarebbe allontanato senza permesso dal luogo di detenzione domiciliare, e riciclaggio, per avere - tramite l’abrasione dei codici identificativi e la verniciatura - ostacolato l’identificazione della provenienza dell’escavatore che si trovava nel terreno di sua proprietà.

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