Porto Torres, dietro le quinte soltanto i piccioni: il teatro “Parodi” chiuso

La triste storia di una delle strutture più grandi e interessanti della Sardegna

PORTO TORRES. Per restituire il teatro comunale “Andrea Parodi” alla collettività è necessario investire altri denari pubblici per risolvere il grave problema ambientale del guano dei piccioni. Saltata la programmazione natalizia, con alcune associazioni e scuole di ballo che non hanno potuto gli spettacoli, anche quella pasquale appare in forte pericolo se l’amministrazione comunale non riesce a trovare con urgenza dei fondi rovistando nel proprio bilancio.

Una settimana fa si è svolto l’ultimo sopralluogo dell’azienda incaricata dei lavori per valutare la fattibilità della sanificazione delle condotte invase dal guano dei piccioni. E a quanto pare il “danno” causato dai volatili, effettivamente accertato dai tecnici, supera di altre migliaia di euro l’importo che aveva previsto il Comune nella pubblicazione della gara d’appalto. Questo significa che la giunta dovrà inserire altre risorse per mettere in sicurezza il teatro e poi aprirlo finalmente al pubblico. L’intervento previsto dall’azienda individuata dal Comune riguardava l’installazione di una rete ornitologica con la quale dovrà avvolgere i tubi esterni, in modo da proteggerli dal guano dei piccioni. Una situazione difficile e da svolgere con la massima delicatezza, dunque, che potrebbe comportare un ulteriore slittamento dell’apertura della struttura di via Matteotti. Vengono meno anche le eventuali proposte elaborate dalle otto associazioni turritane, riunite nella denominazione “Olimpia”, che hanno ottenuto la gestione temporanea del teatro “Andrea Parodi” con l’obiettivo di farlo diventare un centro polifunzionale della cultura e degli spettacoli dal vivo. La struttura è infatti una delle più grandi dell’Isola con una sala platea di 625 posti a sedere e al suo interno può ospitare attività culturali polivalenti, rappresentazioni teatrali, concerti musicali e produzioni audiovisive. E tra le richieste presentate nei mesi scorsi, per organizzare un evento benefico, c’è quella della band storica cittadina de “Gli Squali”.

«Abbiamo protocollato diverse settimane fa la richiesta per una serata musicale – ricorda Tore Chessa, voce e solista del gruppo –, con ricavato da devolvere alla sezione locale dell’Associazione italiana donatori di organi, e dal Comune ci hanno risposto che l’evento è possibile programmarlo ad aprile 2020: siamo comunque preoccupati al di là di questa data, perché abbiamo contattato diversi ospiti e vogliamo essere sicuri che il teatro sia pronto per la manifestazione canora». L’unico luogo ampio che può ospitare iniziative musicali e culturali rimane ancora chiuso, quindi, nell’attesa che i lavori di sanificazione inizino e finiscano nello spazio temporale previsto. L’auspicio delle associazioni è di poter entrare quanto prima nel teatro.

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