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La tradizionale favata in piazza Mannu apre il “Carrasciale”

PERFUGAS. Ridere del presente e brindare alla salute (peraltro, a dir poco precaria) del re di tutti i carnevali che anche a Perfugas, dopo tutti gli onori del caso, verrà immancabilmente mandato al...

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PERFUGAS. Ridere del presente e brindare alla salute (peraltro, a dir poco precaria) del re di tutti i carnevali che anche a Perfugas, dopo tutti gli onori del caso, verrà immancabilmente mandato al rogo.

È tutto pronto per l’edizione 2020 del Carrasciale Pejfughesu che avrà inizio giovedì grasso con il classico appuntamento della favata in piazza. In piazza Mannu, epicentro della festa, verranno consumati quintali di fave somministrate secondo la ricetta della cucina contadina locale che metterà in mostra anche il meglio di salsicce, vini e formaggi.

Il programma predisposto dal comitato organizzatore, che si è messo al lavoro da diversi mesi, comprende per sabato la “pesca carnevalesca” e uno spettacolo di balli e musiche tradizionali.

Domenica 23 sarà il grande giorno dei bambini. Per loro il comitato ha pensato a un programma fatto di giochi, animazione, frittelle di tutti i tipi e l’immancabile pentolaccia. Il giorno dopo si svolgerà la quinta edizione del “Pejfughino d’oro”, manifestazione organizzata dalla parrocchia in collaborazione con il comitato.

Il clou della festa sarà martedì 25 con l’attesa sfilata dei carri e dei gruppi mascherati, il processo a Re Giorgio e il rogo finale. Ad accompagnare carri e gruppi ci penserà la "Parata dei folli" di Cagliari, che, insieme ai mamutzones di Samugheo, animerà il corteo.

Tutto questo prima dei fuochi d'artificio che metteranno la parola fine alla “sei giorni” perfughese.

Giuseppe Pulina

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