Toni Stangoni presidente del Consorzio di bonifica

I delegati della Bassa Valle del Coghinas per protesta si sono astenuti dal voto É stata contestata la mancata concertazione sulle esigenze del comprensorio

OZIERI. È entrato in carica dopo le elezioni di ieri il nuovo Cda del Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna. Alla presidenza il consiglio dei delegati ha eletto Toni Stangoni, che come il suo predecessore Diego Pinna appartiene all’elenco dei cosiddetti hobbisti, e che ha ottenuto nove voti su diciassette. Il consiglio di amministrazione è composto da Francesco Pala (elenco imprenditori), tre voti, e da altri tre consiglieri che hanno ottenuto due voti ciascuno, tutti dell’elenco imprenditori: Luigi Bua, Gianni Muntoni e Gavino Sini, unico riconfermato del Cda uscente. Spicca il dato delle sei astensioni (oltre a una scheda bianca in tutti e due i casi), che è sintomatico di una situazione di frizione che si conosceva dalla vigilia, se non addirittura alle elezioni per il consiglio di amministrazione. Lo dichiarano direttamente gli astenuti, ovvero i consiglieri Tore Terzitta, Michele Pigliaru, Carlo Enrico Sardo (dell’elenco imprenditori), Roberto Mario Bianco, Salvatore Cossu e Giacomo Depperu (dell’elenco hobbisti), tutti provenienti dal comprensorio della Bassa Valle-Perfugas. «Per settimane – dichiarano infatti – si è discusso su quale fosse l’assetto migliore da dare al Cda, che tenesse conto delle esigenze di tutti i comprensori ma anche delle dinamiche tra aziende agricole e associazioni di categoria. Ma è stato tutto inutile, perché alla fine ha prevalso la forza di Coldiretti, che con un blitz ha portato all’elezione di un presidente che pur provenendo da Badesi è stato votato dalla maggioranza dei consiglieri della Piana di Chilivani (sette in tutto, a fronte dei dieci dei comprensori Bassa Valle e Perfugas, ndc) e ha eletto tre consiglieri di Chilivani e uno solo di Perfugas. La nostra astensione significa che ci dissociamo da queste forzature, auguriamo buon lavoro ma non ci sentiamo rappresentati». Non entra nel merito delle polemiche, «che fanno parte della normale dialettica della politica consortile», il neo presidente Toni Stangoni, sindaco di Badesi per tre legislature: «per mandare avanti le cose importanti occorre lavorare dall’interno e non fare polemiche», è l’unico commento. Il presidente preferisce pensare e parlare in positivo, e assicura che l’azione amministrativa del Cda sarà volta, appunto, ad amministrare, tenendo presenti le esigenze di tutti. Acquistare la fiducia dei consorziati è il primo punto del programma del Cda, che «lavorerà anche per rimettere in piedi una situazione finanziaria delicata e riaprire il dialogo con la Regione, le istituzioni locali e chiaramente con i consorziati stessi». E per acquistare questa fiducia si intende «aumentare e migliorare l’informazione e ristabilire il contatto diretto con gli imprenditori agricoli anche con incontri nelle sedi locali». Dimenticare le polemiche e mettersi al lavoro, è lo spirito del nuovo Cda, che in questa sua azione «partirà dalle buone basi messe dal Cda uscente», dice Stangoni.

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