I volontari del Rimedio salvano la festa
di Barbara Mastino
Raccolto l’appello del Comitato: un gruppo di venti giovani si è messo a disposizione e sta raccogliendo altre adesioni
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OZIERI. Saranno i “Volontari del Rimedio”a salvare la festa manna di settembre. Il gruppo si è costituito lunedì sera nel corso della seconda assemblea pubblica “Troviamo un Rimedio”, svoltasi nella sala consiliare del Comune per iniziativa della società religiosa e associazione omonime con il patrocinio dell’amministrazione comunale, e conta già una ventina di persone, soprattutto giovani. Ma le adesioni in pectore sono già tantissime, e i “numeri” inizieranno a vedersi venerdì prossimo 28 febbraio in una ulteriore assemblea che si svolgerà stavolta nella sede sociale del Rimedio in via Quintino Sella 1 alle 19.30.
La “sfida” lanciata dalla società e dall’associazione, che nei giorni scorsi avevano chiamato a raccolta la popolazione per salvare la festa manna che rischiava di morire a causa del naturale esaurirsi delle forze impegnate in essa, è stata raccolta dalla popolazione, che messa davanti al quella poco rosea eventualità ha dato prova di grande spirito di collaborazione.
Per raggiungere questo obiettivo il sodalizio insieme religioso e civile ha scoperto le carte, manifestando apertamente e senza filtri le proprie difficoltà e aprendo le porte a tutti: singoli e gruppi, fedales, altre associazioni, compagnie di amici. E la risposta, che già dalla prima riunione del 10 febbraio scorso era stata positiva, è stata massiccia, e come detto si attendono altre numerose adesioni al progetto oltre alle circa venti già arrivate. La riunione di venerdì prossimo sarà il primo passo per iniziare la progettazione versa e propria, la divisione dei compiti, il carico di responsabilità, che «sono meno gravose se si dividono tra più persone» è lo spirito del gruppo.
La società non può quindi che essere soddisfatta della positiva risposta, e ringrazia di vero cuore tutte le persone che si stanno mettendo a disposizione «per quest’anno ma anche per gli anni futuri, perché se si parte con il piede giusto e si crea un gruppo affiatato le adesioni nei prossimi anni non potranno che aumentare», dicono a una sola voce dal sodalizio. Ad aver aderito sono stati soprattutto i ragazzi, che sono i primi protagonisti e destinatari degli eventi civili della festa ma che allo stesso tempo sino ad ora erano poco coinvolti. La società della Beata Vergine del Rimedio è un gremio religioso, e come gli altri soffre della carenza di iscritti e dell’avanzata età degli stessi, ma la Festa del Rimedio è la festa maggiore della città, e in quanto tale è destinata a tutti e necessita della collaborazione di tutti. Uno spirito che finalmente, dopo tanti tentativi (anche se mai efficaci come lo è stato quest’ultimo), è stato sposato da tanti ozieresi.
La “sfida” lanciata dalla società e dall’associazione, che nei giorni scorsi avevano chiamato a raccolta la popolazione per salvare la festa manna che rischiava di morire a causa del naturale esaurirsi delle forze impegnate in essa, è stata raccolta dalla popolazione, che messa davanti al quella poco rosea eventualità ha dato prova di grande spirito di collaborazione.
Per raggiungere questo obiettivo il sodalizio insieme religioso e civile ha scoperto le carte, manifestando apertamente e senza filtri le proprie difficoltà e aprendo le porte a tutti: singoli e gruppi, fedales, altre associazioni, compagnie di amici. E la risposta, che già dalla prima riunione del 10 febbraio scorso era stata positiva, è stata massiccia, e come detto si attendono altre numerose adesioni al progetto oltre alle circa venti già arrivate. La riunione di venerdì prossimo sarà il primo passo per iniziare la progettazione versa e propria, la divisione dei compiti, il carico di responsabilità, che «sono meno gravose se si dividono tra più persone» è lo spirito del gruppo.
La società non può quindi che essere soddisfatta della positiva risposta, e ringrazia di vero cuore tutte le persone che si stanno mettendo a disposizione «per quest’anno ma anche per gli anni futuri, perché se si parte con il piede giusto e si crea un gruppo affiatato le adesioni nei prossimi anni non potranno che aumentare», dicono a una sola voce dal sodalizio. Ad aver aderito sono stati soprattutto i ragazzi, che sono i primi protagonisti e destinatari degli eventi civili della festa ma che allo stesso tempo sino ad ora erano poco coinvolti. La società della Beata Vergine del Rimedio è un gremio religioso, e come gli altri soffre della carenza di iscritti e dell’avanzata età degli stessi, ma la Festa del Rimedio è la festa maggiore della città, e in quanto tale è destinata a tutti e necessita della collaborazione di tutti. Uno spirito che finalmente, dopo tanti tentativi (anche se mai efficaci come lo è stato quest’ultimo), è stato sposato da tanti ozieresi.
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