Bessude vola alto e progetta una funivia sul Pelao

BESSUDE. Un azzardo, una follia, o al contrario la chiave di volta su cui può poggiare tutta l’impalcatura dell’articolato programma da 3 milioni e 230mila euro, destinato a rinnovare integralmente...

BESSUDE. Un azzardo, una follia, o al contrario la chiave di volta su cui può poggiare tutta l’impalcatura dell’articolato programma da 3 milioni e 230mila euro, destinato a rinnovare integralmente il volto di Bessude? È la funivia che, partendo dal Parco “Antonio Tanca”, porterà i turisti e i visitatori sulla cima del Monte Pelao, a 730 metri di altezza, a godere di un panorama che spazia per mezza Sardegna, e a usufruire dei servizi che offriranno le strutture, nel frattempo recuperate per fini turistici e ambientali.

Se ne è parlato all’incontro promosso dall’amministrazione comunale per illustrare nei dettagli l’articolato programma di “Bessude si apprezza”, premiato con un finanziamento plurimilionario dall’assessorato regionale agli Enti locali, nell’ambito del “Programma per il riordino urbano” (Piru).

Il principale sponsor dell’idea della funivia è il vice-sindaco Gigi Cabras, che all’inizio è stato preso per un sognatore visionario, e che invece resta convinto che quella possa diventare una delle attrazioni principali per convogliare i flussi turistici nel piccolo centro del Meilogu. Che comunque si candida, con la molteplicità degli interventi che verranno realizzati nell’ambito del programma, a valorizzare pienamente tutte le proprie risorse ambientali, storiche, architettoniche, e a rappresentare un centro di riferimento e di irraggiamento culturale per l’intero Meilogu. Sette gli interventi del programma “Bessude si apprezza”. Ne hanno parlato il sindaco Roberto Marras, il vice Gigi Cabras, l’ingegner Massimiliano Carboni, l’architetta Paola Chessa, Gavino Cabras presidente della ProMeilogu, Salvatore Ferrandu esperto delle risorse del territorio.

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