Sorso, dal mare riemerge un pezzo di Moby Dick

A Platamona un pescatore trova un osso della balenottera incastrato negli scogli .Il reperto andrà ad aggiungersi allo scheletro custodito in Veterinaria a Sassari

SORSO. Lo stavano cercando da oltre due anni. Lo credevano perduto per sempre e infatti i veterinari dell’Università di Sassari si erano arresi all’idea di lasciare lo scheletro monco, o al massimo di riprodurre gli arti mancanti con una stampa 3D. Ma nei giorni scorsi uno dei pezzi più grandi che mancavano all’appello, un radio, è stato ritrovato da un pescatore di Sorso. Lui si chiama Pietro Pinna, ha 42 anni, e qualche giorno fa si è immerso nelle acque davanti al sesto pettine per tirare su polpi e seppie. Ma quando è arrivato intorno agli scogli poco distanti dalla riva si è imbattuto nella scoperta: un osso lungo almeno un metro, sommerso dalla sabbia e incagliato a poche centinaia di metri di distanza dal luogo dello spiaggiamento di Moby Dick, avvenuto nel mese di novembre del 2017.

«Era incastrato tra le rocce – racconta il pescatore –. Non avevo mai trovato una cosa del genere, e inizialmente non avevo pensato alla balenottera. Poi però mi sono ricordato di un articolo di un ritrovamento analogo all’Eden Beach e allora ho subito contattato l’Università». Martedì mattina gli esperti del dipartimento di Medicina veterinaria hanno effettuato un sopralluogo per visionare l’osso ritrovato dal pescatore. L’equipe, guidata dal responsabile scientifico del progetto di recupero del cetaceo, il docente Marco Zedda, si è resa subito conto che si tratta di uno dei pezzi più pregiati che mancavano all’appello. Nel frattempo il resto della balenottera recuperata a Platamona resta ancora impacchettata nei magazzini del dipartimento universitario. E pare che dovrà restarci ancora a lungo. Questo perché la regina del mare è stata sfrattata dal suo mega loculo inizialmente individuato dalla vecchia amministrazione comunale, guidata dell’ex sindaco Giuseppe Morghen. L’idea era quella di realizzare, grazie ai fondi messi a disposizione dalla rete metropolitana, un museo del Pelagos. Una sorta di cimitero dei cetacei spiaggiati che sarebbero finiti in vetrina nei locali della biblioteca comunale, vicino al monumento storico della fontana della Billellera.

Con l’avvento della nuova amministrazione, guidata dal sindaco Fabrizio Demelas, i piani del Comune sono cambiati: il progetto è stato affondato e i fondi sono stati dirottati su altri interventi, sempre sugli stessi locali ma con una declinazione differente.

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