Ti castiu e (no) ti biu l’integrazione entra nelle scuole

SASSARI. Oggi fa tappa anche a Sassari “Ti castiu e (no) ti biu”, progetto ideato dalla cooperativa sociale Il Sicomoro, che vede un team composto da due psicologhe e due mediatori culturali entrare...

SASSARI. Oggi fa tappa anche a Sassari “Ti castiu e (no) ti biu”, progetto ideato dalla cooperativa sociale Il Sicomoro, che vede un team composto da due psicologhe e due mediatori culturali entrare nelle scuole della Sardegna per insegnare alle giovani generazioni la cultura dell’accoglienza e del saper stare insieme. L’appuntamento - in programma per l’intera mattina dalle 8,30 alle 13,30 – coinvolgerà i ragazzi della II C della Scuola media di via Mastino e i piccoli della V E della Scuola primaria di via Era.

Ti castiu e (no) ti biu, rivolto ai ragazzi degli ultimi anni delle scuole elementari e a quelli delle suole medie e superiori, propone un approccio che, partendo dalle esperienze dirette degli studenti nella propria famiglia, con gli amici e nella società, porta via via a ragionare in termini di spostamento dal proprio paese d’origine e delle conseguenze che questo comporta. Come allacciare nuove relazioni in un posto completamente diverso dove non si conosce nessuno e si parla una lingua sconosciuta? Quali sono le usanze e in che cosa differiscono rispetto a quelle del proprio paese? La cucina in che cosa è diversa?

Sono tutti aspetti concreti (ma ce ne sono anche altri, come il pensiero critico veicolato dai mass media e dai social) che il progetto affronta durante la mattina dedicata a ciascuna classe. Non manca poi uno sguardo sulle possibilità delle famiglie miste che le nuove migrazioni indubbiamente favoriscono.

Il progetto è finanziato dalla Regione Sardegna grazie alla legge regionale 46/90 piano annuale immigrazione 2019/2020 – Progetti innovativi e qualificati in materia di Politiche di Integrazione degli Immigrati non comunitari.

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