Alle pariglie bonorvesi acrobazie e applausi

Festa di sport equestre e folklore ma era assente il gruppo in costume del paese Il sindaco D’Agostino ha consegnato lo spadino all’Asone che ha guidato le corse  

BONORVA. Una splendida giornata di sole ha accompagnato la giornata inaugurale della discesa di “Sas pariglias bonorvesas”. Un appuntamento irrinunciabile con la ventiduesima edizione, che i bonorvesi e i numerosi estimatori degli sport equestri, provenienti da tutta l’isola, hanno apprezzato con continui applausi, e che si ripete oggi con le spericolate esibizioni.

La manifestazione è iniziata con la consegna, da parte del sindaco, Massimo D’Agostino, dello spadino di comando a Ivan Sanna, il capocorsa designato a guidare “Sas Pariglias Bonorvesas 2020”. Subito dopo è iniziata la sfilata dei partecipanti, fra i quali i gruppi in costume di Oristano, Sennori e Budduso, gli sbandieratori della Città dei candelieri e i trombettieri e tamburini della Sartiglia di Oristano. Che, con lo squillo delle trombe, hanno animato e comandato le discese. Quest’anno, incredibilmente e per la prima volta, non hanno sfilato gruppi in costume di Bonorva che, per tradizione, aprivano il corteo e sono noti per la bellezza e gli stupendi colori.

S’asone, Ivan Sanna, affiancato da “Sas Iscortas”, Giuseppe Porcheddu e Joseph Faedda, seguiti da una quarantina di cavalieri in costume, hanno presentato i propri destrieri, pronti per la manifestazione equestre che in paese vanta origini antichissime ed è caratterizzata dall’esibizione spettacolare, e ad alto rischio, di tanti cavalieri dilettanti, impegnati in gare d’abilità, velocità ed acrobazia che richiamano l’entusiasmo di spettatori ed appassionati provenienti da tutta la Sardegna.

Anche nella giornata inaugurale, dedicata normalmente alla presentazione dei cavalli, qualche fantino più coraggioso e forse più esperto degli altri, ha interpretato figure acrobatiche piuttosto difficili e rischiose, imitato da altri giovani desiderosi di far conoscere le proprie qualità e l’affiatamento con il cavallo.

Tutto si è svolto nel pieno rispetto delle regole di sicurezza ed in piena armonia, secondo il ritmo dettato dallo speaker, Angelo Masia di Bonnanaro, grande intenditore, appassionato ed esperto domatore di cavalli, che da qualche anno illustra agli spettatori, in modo brillante, le varie evoluzioni presentate dai cavalieri, con il sottofondo musicale predisposto dal tecnico del suono, Pier Paolo Porcu, sulla base di musiche sarde, interpretate mirabilmente alla fisarmonica dal noto musicista bonorvese Gino Farina.

La manifestazione, grazie alla soprintendenza dell’ingegner Stefano Cau e al lodevole impegno dei soci di S’Ischiglia, con i quali hanno collaborato attivamente i barracelli, la polizia locale e le forze dell’ordine, si è svolta in modo tranquillo, senza alcun incidente ed i numerosi spettatori che hanno occupato, in piena sicurezza, tutti gli spazi dietro le transenne, hanno applaudito a lungo le discese a pariglia, in coppia o a tre, ancora una volta interpretate mirabilmente da diversi giovani cavalieri che hanno voluto verificare l’emozione e il brivido di una prova di forza e abilità che si accompagna, sempre e comunque, a una componente d’alto rischio.

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