Coronavirus, stop alla giornata del clima a Sassari

Sospesa l’assemblea di Fridays for future. A Cagliari corsa in rosa il 7 giugno

SASSARI. Il coronavirus blocca i discepoli di Greta Thunberg e Sassari deve rimandare il sogno di diventare capitale nazionale del clima. L’assemblea degli attivisti del movimento Fridays for Future fissata in città nel week end del 14 e 15 marzo è stata infatti rimandata a data da stabilirsi: a causa della diffusione del contagio gli eventi che prevedono la partecipazione di numerose persone, provenienti dalla Penisola e dall’estero, sono infatti state rinviate. La speranza è che il rinvio sia breve perché nell’assemblea gli attivisti dovranno decidere i prossimi passi e lanciare il global strike di venerdì 24 aprile. L’evento radunerà centinaia di giovani provenienti da tutta la Penisola. La scelta di Sassari era tutt’altro che scontata, dal momento che le dirette concorrenti erano del calibro di Roma, della Val di Susa, di Mantova. Ma la Sardegna, nell’ultimo anno si è caricata di un’enorme valenza simbolica e di grandi aspettative sul versante delle politiche energetiche nazionali.

Quello di Sassari non è l’unico evento rinviato in Sardegna. A Cagliari è stata rinviata a domenica 7 giugno la sesta edizione della SoloWomenRun, la corsa in rosa originariamente prevista per domenica 8 marzo. La SoloWomenRun al momento è la corsa femminile con più iscritte d'Italia. E si punta a raggiungere la cifra di 20mila partecipanti, tetto massimo fissato. Nel frattempo le iscrizioni momentaneamente chiuse saranno riaperte, on line (www.solowomenrun.it) da lunedì 9 marzo e al centro commerciale La Plaia di Cagliari da lunedì 11 maggio. Niente da fare neppure per la Porto Cervo Racing con l’equipaggio Fabrizio Musu e Igor Nonnis che, come tutti gliequipaggi italiani, non potrà partecipare al Panda Raid in programma in Marocco. «Il nostro obiettivo sarà fare arrivare il materiale didattico ai bambini delle scuole rurali. Per la Scuderia sarà la gara più bella», ha detto Mauro Atzei, presidente della Porto Cervo Racing. A causa della situazione contingente dovuta al coronavirus, l'organizzazione del Panda Raid, ha invitato tutti gli equipaggi italiani iscritti a non prendere parte alla dodicesima edizione dell'evento in programma dal 6 al 14 marzo. «È vero, è una grande delusione, ma ci sono cose più grandi di noi – ha aggiunto Atzei – .Dobbiamo essere realistici e fare un grande atto di responsabilità nei confronti del paese che ci avrebbe ospitato e anche nei confronti delle nostre famiglie».

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