Femminicidio di Sorso, Fadda sfruttava le figlie della sua vittima
L'assassino chiedeva soldi per una cura (inesistente) per la figlia disabile di Zdenka
SASSARI. Un salvadanaio realizzato con diverse foto di una delle due gemelle e la scritta “Aiutiamo ... ad affrontare il trapianto di cellule staminali”. L’ultima trovata criminale di Francesco Baingio Douglas Fadda, poco tempo prima che uccidesse la compagna Zdenka Krejcikova in un bar di Sorso lo scorso 15 febbraio, era stata quella di girare per i locali di Sassari – e di chissà quanti altri paesi del circondario – per raccogliere soldi che, a suo dire, sarebbero serviti per un’operazione cui avrebbe dovuto sottoporsi, a suo dire, una delle due figlie undicenni della vittima che ha gravi problemi di salute. Le patologie purtroppo esistono davvero ma non sono certo risolvibili con un intervento di quel tipo. E Fadda lo sapeva bene.
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