In tour tra i mille tesori di Padria

Un gruppo di appassionati lancia il turismo sostenibile portando i visitatori a scoprire domus e nuraghi

PADRIA. Il territorio di Padria, è cosa nota, è uno scrigno straordinariamente ricco di testimonianze archeologiche, storiche, etnografiche. Da quelle più antiche, rappresentate prima dalle grotte, e poi dalle domus de janas, dalle tombe dei giganti e dai nuraghi, alla straordinaria fioritura del periodo romano, con la mitica “Gurulis Vetus”, a tutte le altre fasi storiche che hanno segnato i luoghi in maniera indelebile.

Chi quel patrimonio punta da qualche tempo a riscoprire e a valorizzare, è il gruppo “Archeo Padria”, fondato da Cristian Ortu e Pietro Mele, due appassionati di storia locale. «Ci siamo guardati attorno con gli occhi di chi ama davvero il proprio paese – dicono i due - e abbiamo capito che cosa a Padria mancava». È nato così il progetto “Archeo Padria”, «perché – aggiungono Ortu e Mele – pensiamo che il migliore tributo che si possa offrire al nostro paese sia proprio riscoprire e valorizzare il suo tesoro di cultura, storia e tradizioni, per poi farlo conoscere e condividerlo con quanti ne abbiano interesse e curiosità».

Lo strumento principale di divulgazione usato dal gruppo è il profilo facebook, continuamente aggiornato con descrizioni e foto di ponti, nuraghi, tombe di giganti, siti di interesse naturalistico. Ma l’attività che poi consente di far godere dal vivo di quelle ricchezze sono le escursioni guidate, che il gruppo organizza per le diverse fasce di età, con lunghezza e difficoltà differenti. Ci sono quelle più semplici, adatte ai bambini, e ci sono quelle più impegnative, riservate ai più esperti. I percorsi, comunque, portano i partecipanti a visitare le tante ricchezze del territorio di Padria, fra cui le 40 domus de janas e i 53 nuraghi. Ma Archeo Padria collabora da anni anche con le istituzioni, il Comune di Padria prima di tutto, e l’Unione dei Comuni del Villanova, organizzando manifestazioni e iniziative di promozione della cultura locale.

«Per il nostro paese, a dicembre dell’anno scorso – ricordano – durante la manifestazione Arti e Sapori abbiamo voluto far riscoprire a tutti i padriesi e non, le vecchie tradizioni lavorative e gastronomiche dei primi anni del ‘900 del nostro paese, attraverso rievocazioni storiche dei vecchi mestieri, e con ricostruzioni dettagliate della vita quotidiana di più di un secolo fa». Il prossimo 23 maggio, invece, sempre attraverso il Comune di Padria e l’Unione dei Comuni del Villanova, Archeo Padria stipulerà un documento di intenti con il Comune di Verona, che sancirà fra i due comuni un patto di amicizia e di scambio culturale.

Nell’occasione, l’associazione si occuperà di far conoscere le ricchezze del territorio padriese alla delegazione veronese. Sempre ricordando, concludono Ortu e Mele, che «alla base del nostro progetto c’è l’idea di un turismo sostenibile, rispettoso delle tradizioni e dell’ambiente. Un turismo semplice, fatto per scoprire colori, profumi, sapori e saperi della nostra terra, con escursioni e passeggiate tra le vie del centro storico, i sentieri campestri, i monumenti e i siti di interesse storico, archeologico e naturalistico». Per informazioni e visite guidate: tel. 3492507361, e-mail caima@tiscali.it.

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