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Sassari

viaggio nel degrado 

La Turondola che cade a pezzi e il giardino sprecato

SASSARI. I protagonisti nel viaggio dentro l’incuria e il degrado, sono edifici un po’ meno familiari. Sono un po’ più appartati, mimetizzati dentro la città. Sono spazi sprecati da decenni, immobili...

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SASSARI. I protagonisti nel viaggio dentro l’incuria e il degrado, sono edifici un po’ meno familiari. Sono un po’ più appartati, mimetizzati dentro la città. Sono spazi sprecati da decenni, immobili e decadenti, a ricordare come una città possa gettarsi via. Come nell'area tra via Zanfarino, via Torino e via Tempio che è una storia paradossale. Il privato non ci può costruire e il Comune non ha i soldi per risanarla. E questo fazzoletto verde accanto all’Università appassisce silenziosamente dietro i muri e le recinzioni. Poi c’è l’ex Inps, sempre in via Zanfarino. La proprietà nel 2016 lo aveva proposto come possibile Casa dello Studente, ma poi il progetto non ha mai entusiasmato l’Ersu e non era decollato. Da anni il caseggiato è completamente blindato da una recinzione. C’è un altro edificio, in via delle Croci, a poca distanza dalla chiesa di San Pietro, che ha sognato di resuscitare come Campus universitario. È l’ex Brefotrofio Ipai, ora di proprietà dell’Università di Sassari. La quale, dopo il protocollo di intesa siglato anche con l’Ersu e il Comune, vorrebbe realizzare una delle tre residenze diffuse per studenti in città, con 130 posti letto e servizi annessi. Nonostante l’accesso sia vietato, i vandali spesso trovano il modo di entrare. E il degrado all’interno dei locali è la traccia evidente del loro passaggio. E infine la Turondola. La Torre Tonda, l’unica superstite in tutto il perimetro delle mura cittadine, spunta dai tetti guardando dalla parte alta della via che da lei prende il nome. Ma ciò che resta è solo una versione sgualcita dell’antica fortificazione circolare medioevale. La protegge solo un cancello all'imboccatura di via Arborea, spesso aperto e comunque non difficile da superare. Non è ancora ben chiaro di chi sia la pertinenza del bene, che dovrebbe essere rimasto all'Università ma che è stato spesso a disposizione dello Stato.

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