Malata sola tra i rifiuti marito e figlio rinviati a giudizio

La donna di 82 anni era stata abbandonata per due mesi L’anziana era stata trovata con piaghe e in mezzo alle feci

SASSARI. Quando a luglio di quattro anni fa un’equipe del 118 era finalmente entrata in casa di una pensionata di Alghero in gravi condizioni di salute, medici e infermieri si erano trovati davanti una situazione raccapricciante e di assoluto degrado.

Sopra un materasso posizionato sul pavimento della camera da letto, la donna di 82 anni era stata abbandonata a se stessa per un paio di mesi. E in quel lasso di tempo la situazione era diventata drammatica, ma nessuno era intervenuto per chiedere l’intervento di un medico.

All’interno della stanza, trovata in pessime condizioni igieniche, gli operatori sanitari aveano rinvenuto rifiuti di ogni tipo e sul corpo della povera 82enne – trasportata d’urgenza al pronto soccorso – i soccorritori avevano riscontrato piaghe e ulcere da decubito. Accanto alla donna, impossibilitata a muoversi, un cumulo di escrementi e di rifiuti.

Per il marito e il figlio dell’anziana obesa e con problemi di diabete, dopo la segnalazione alle forze dell’ordine, era scattata una denuncia alla procura della Repubblica di Sassari per abbandono di incapace.

I giorni scorsi il giudice delle indagini preliminari Carmela Rita Serra ha rinviato a giudizio i due familiari della pensionata che un mese e mezzo dopo l’intervento del 118 era deceduta in ospedale a Thiesi. Anche durante il ricovero marito e figlio avevano mostrato scarsa sensibilità. «Non dando informazioni al medico di guardia – ha scritto il sostituto procuratore Maria Paola Asara nel capo d’imputazione – non rendendosi raggiungibili telefonicamente e impedendo di ripristinare eventuali terapie domiciliari».

Il marito e il figlio della donna, rispettivamente di 83 e 47 anni, residenti entrambi ad Alghero, dovranno presentarsi avanti al giudice Mauro Pusceddu a fine settembre per affrontare il processo.

Ai due uomini, difesi dall’avvocato Massimiliano Tore, era stata inizialmente contestata anche l’aggravante della morte. Durante l’udienza preliminare il medico legale Franco Lubinu aveva però escluso con una perizia che vi fosse un nesso tra il decesso e l’abbandono.

I due dovranno dunque difendersi solo dall’accusa di abbandonano di incapace. La donna di 82 anni era totalmente non autosufficiente. I medici avevano accertato che era affetta da problemi di diabete, cardiaci e psichici, oltre a essere in sovrappeso.

Nonostante questo il marito e il figlio che vivevano con lei l’avevano fatta vivere per almeno due mesi in condizioni vergognose. Quando gli operatori del 118 erano entrati in casa per soccorrerla a fine luglio del 2016 l’avevano trovata su un «materasso totalmente impregnato di feci e urine – si legge nel capo d’imputazione – e lasciata accanto a un cumulo di escrementi sul pavimento che arrivava fino alla schiena».

Dopo il trasporto al pronto soccorso di Alghero e un ricovero di circa tre settimane la donna era stata trasferita nel reparto di lungodegenza di Thiesi. Un mese dopo le sue condizioni si erano aggravate e la donna era deceduta, senza che il marito e il figlio si prendessero cura di lei.

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