Coronavirus, Sassari: l'emergenza blocca anche i pasti per i poveri
L’altra faccia del dramma
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SASSARI. L’altra faccia del dramma da stamattina si chiama fame. Le nuove disposizioni imposte dal Governo e dalle ordinanze regionali e comunali per affrontare l’emergenza coronavirus hanno portato anche la “Casa della Fraterna Solidarietà” ad adeguarsi al divieto di creare situazioni di pericolo per le persone e a prendere a una decisione drastica che metterà in ginocchio una fetta di popolazione già in difficoltà.
«Con grande dolore – spiega il fondatore Aldo Meloni – da stamattina la nostra sede sarà chiusa e saremo costretti a interrompere la distribuzione dei pacchi con i generi alimentari per le famiglie bisognose della città».
Un vero dramma per i circa 200 nuclei familiari che ogni giorno potevano contare su un aiuto fondamentale, distribuito dai volontari a chiunque bussasse alla porta della sede di corso regina Margherita di Savoia.
«Non mancherà solo il cibo – si rammarica Aldo Meloni – ma anche i vestiti e le visite mediche che da anni garantiamo ai meno fortunati, grazie alla preziosa opera di volontariato di tante persone che ruotano attorno alla nostra associazione.
Speriamo che questa emergenza finisca presto – conclude il presidente della onlus – perché in tanti senza il nostro piccolo aiuto quotidiano si troveranno spaesati».
Da stamattina chi andrà a bussare alla porta dell’associazione troverà un cartello che spiega le ragioni della serrata improvvisa. «Non avevamo altra scelta – conclude con dolore il presidente della Casa della Fraterna Solidarietà Aldo Meloni – non potevamo mettere a repentaglio la salute dei nostri volontari e delle tante persone che quotidianamente venivano a chiederci aiuto».
«Con grande dolore – spiega il fondatore Aldo Meloni – da stamattina la nostra sede sarà chiusa e saremo costretti a interrompere la distribuzione dei pacchi con i generi alimentari per le famiglie bisognose della città».
Un vero dramma per i circa 200 nuclei familiari che ogni giorno potevano contare su un aiuto fondamentale, distribuito dai volontari a chiunque bussasse alla porta della sede di corso regina Margherita di Savoia.
«Non mancherà solo il cibo – si rammarica Aldo Meloni – ma anche i vestiti e le visite mediche che da anni garantiamo ai meno fortunati, grazie alla preziosa opera di volontariato di tante persone che ruotano attorno alla nostra associazione.
Speriamo che questa emergenza finisca presto – conclude il presidente della onlus – perché in tanti senza il nostro piccolo aiuto quotidiano si troveranno spaesati».
Da stamattina chi andrà a bussare alla porta dell’associazione troverà un cartello che spiega le ragioni della serrata improvvisa. «Non avevamo altra scelta – conclude con dolore il presidente della Casa della Fraterna Solidarietà Aldo Meloni – non potevamo mettere a repentaglio la salute dei nostri volontari e delle tante persone che quotidianamente venivano a chiederci aiuto».
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