Gli infermieri: sbloccate le assunzioni
Il Nursing up: è il momento di contratti regolari, indennità di rischio e straordinari
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Liberare ingenti risorse per l’assunzione di personale sanitario infermieristico, tecnico e di supporto, non con prestazioni di lavoro autonomo, ne tantomeno attraverso l’ausilio di agenzie interinali, ma attraverso la stipula di contratti regolati dal Cnnl Sanità Aran e lo scorrimento delle graduatorie in essere.
Lo chiedono Andrea Farris e Gianluca Chelo per la segreteria provinciale di Sassari del Nursing Up, sindacato delle professioni infermieristiche, che torna all’attacco sulle metodologia di assunzione che le aziende sanitarie stanno utilizzando per la copertura delle piante organiche e al mancato riconoscimento dello sforzo che da anni le professioni sanitarie mettono in atto.
«Questa Segreteria si è sempre battuta affinché le strutture ospedaliere non facessero un uso eccessivo di dipendenti delle agenzie interinali e liberi professionisti andando a creare una divergenza di tutele tra i dipendenti della medesima azienda assunti con contratti differenti. A questo va aggiunto un costante impegno di Nursing Up Sassari nel richiedere un adeguato trattamento economico per i professionistiche rappresentano i pilastri del Sistema Sanitario Regionale».
Più assunzioni dunque, con procedure snellite, Ma anche: «autorizzare le aziende regionali al pagamento di straordinari e prestazioni aggiuntive ai professionisti che, in caso di forte afflusso nel proprio reparto dovuto a Covid19 , siano costretti a trattenersi sul posto di lavoro o costretti a rinunciare ai riposi, E riconoscimento a tutto il personale sanitario dell'indennità di rischio infettivo per tutta la durata dell'emergenza, vista l'alta frequenza di contagi tra i sanitari».
Si chiede poi di «Mettere a disposizione risorse in maniera da poter remunerare in maniera adeguata infermieri e professionisti sanitari attraverso incentivi regionali di categoria. Ora veniamo chiamati eroi, ma sino a ieri le istituzioni ci hanno riservato le briciole, e tante volte, neanche quelle. Adesso chiediamo che la politica si metta una mano sulla coscienza e restituisca dignità alle professioni sanitarie. E che la Regione proceda immediatamente alla rideterminazione del fabbisogno del personale di ciascun presidio ospedaliero della Sardegna».
Lo chiedono Andrea Farris e Gianluca Chelo per la segreteria provinciale di Sassari del Nursing Up, sindacato delle professioni infermieristiche, che torna all’attacco sulle metodologia di assunzione che le aziende sanitarie stanno utilizzando per la copertura delle piante organiche e al mancato riconoscimento dello sforzo che da anni le professioni sanitarie mettono in atto.
«Questa Segreteria si è sempre battuta affinché le strutture ospedaliere non facessero un uso eccessivo di dipendenti delle agenzie interinali e liberi professionisti andando a creare una divergenza di tutele tra i dipendenti della medesima azienda assunti con contratti differenti. A questo va aggiunto un costante impegno di Nursing Up Sassari nel richiedere un adeguato trattamento economico per i professionistiche rappresentano i pilastri del Sistema Sanitario Regionale».
Più assunzioni dunque, con procedure snellite, Ma anche: «autorizzare le aziende regionali al pagamento di straordinari e prestazioni aggiuntive ai professionisti che, in caso di forte afflusso nel proprio reparto dovuto a Covid19 , siano costretti a trattenersi sul posto di lavoro o costretti a rinunciare ai riposi, E riconoscimento a tutto il personale sanitario dell'indennità di rischio infettivo per tutta la durata dell'emergenza, vista l'alta frequenza di contagi tra i sanitari».
Si chiede poi di «Mettere a disposizione risorse in maniera da poter remunerare in maniera adeguata infermieri e professionisti sanitari attraverso incentivi regionali di categoria. Ora veniamo chiamati eroi, ma sino a ieri le istituzioni ci hanno riservato le briciole, e tante volte, neanche quelle. Adesso chiediamo che la politica si metta una mano sulla coscienza e restituisca dignità alle professioni sanitarie. E che la Regione proceda immediatamente alla rideterminazione del fabbisogno del personale di ciascun presidio ospedaliero della Sardegna».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
