A spasso col cane, ma è un peluche

I vigili urbani fermano un giovane a Li Punti con un Trudy sottobraccio

wSASSARI. E poi tutti a fare ironia sull’ordinanza del sindaco di Mamoiada, che specificava che l’autorizzazione per portare i cani a passeggio è valida solo a patto che gli animali siano in vita. Il primo cittadino era stato lungimirante. E infatti due giorni fa, nel quartiere di Li Punti, i vigili urbani si sono imbattuti in un caso particolare. Padrone, Fido in braccio, piccola taglia, pedigree purissimo, razza Trudy. Un bellissimo peluche da compagnia. Gli agenti si sono avvicinati al giovane, gli hanno chiesto i documenti, l’autocertificazione, e soprattutto spiegazioni per quel singolare amico a quattro zampe. Tutta la scena, surreale, è stata ripresa col telefonino da una finestra di un palazzo, con tanto di commento esilarante. Tipo: a un certo punto il proprietario ha poggiato il Trudino sul marciapiede. Da lontano si sente: «Occhio al cane che fugge!». L’aspetto più singolare della vicenda è che, a quanto pare, i vigili non hanno potuto nemmeno denunciare l’uomo, perché probabilmente nella giustificazione aveva segnalato, come urgenza inderogabile, non quella di far fare i bisogni al suo pelosetto, ma l’esigenza di fare la spesa al supermercato. E fino a prova contraria il decreto governativo non vieta di andarci col proprio peluche di fiducia. Il giovane poco dopo è entrato al market ed è uscito con una busta piena di viveri in una mano, e con Trudy nell’altra.

Certo è che mai, come in queste settimane, i proprietari dei cani sono stati così premurosi e attenti ai bisogni impellenti degli animai. Il fatto è che gli amici a quattro zampe sono il freepass più immediato per l’ora d’aria, e i furbetti del cagnolino ne approfittano. Le crocchette diuretiche pare che vadano a ruba e mai vista tanta gente per strada con cani affetti da incontinenza. Proprietari che manco ricordano il nome dell’animale, e lo chiamano con un fischio o un generico «tè qua!».

«Ricordatevi di tutto questo – scrive giustamente un’associazione su Facebook – ricordatevi dell’esistenza del vostro cane anche quando l’emergenza sarà terminata».

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