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Già raccolti 40mila euro per il “Segni”

La solidarietà si fa sentire da tutto il Logudoro e il Goceano

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OZIERI. Stanno procedendo a gonfie vele le raccolte fondi avviate nel territorio per finanziare degli acquisti di Dpi (dispositivi di protezione individuale) e macchinari per l’ospedale Segni di Ozieri.

La raccolta fondi istituzionale, avviata da Unione dei Comuni del Logudoro e Comunità montana del Goceano con i volontari della Protezione civile del Comune di Tula, sulla piattaforma IdeaGinger utilizzata dal progetto EuPuru!, in tre giorni ha già superato i 21 mila euro, ovvero il settanta per cento della cifra minima ipotizzata (30 mila euro).

Le donazioni arrivano costanti, anche se c’è qualche problema nella rendicontazione perché alcune persone stanno utilizzando l’Iban senza passare prima per la piattaforma IdeaGinger, che invece fornisce il codice per il versamento (per renderlo anche più celermente tracciabile).

Si consiglia pertanto di accedere al portale prima di inviare il bonifico: www.eupuru.eu/crowfunding-coronavirus/.

Superati i 20 mila euro anche per la raccolta fondi della Onlus ozierese PossibilMente, rivolta all’acquisto di attrezzature per le unità di Anestesia e Rianimazione del Segni.

Anche qui però c’è qualche problema di rendicontazione soprattutto per le donazioni che stanno giungendo dall’estero per le quali l’associazione raccomanda di aggiungere sempre all’Iban il codice Bic/Swift “Bnliitrr”. (b.m.)

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