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Sassari

Coronavirus, a Porto Torres super turni e tanta speranza per dare ossigeno agli ospedali

Gianni Bazzoni
Coronavirus, a Porto Torres super turni e tanta speranza per dare ossigeno agli ospedali

Gli operai si sono ridotti anche la pausa pranzo per riempire ogni giorno il maggior numero possibile di bombole

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PORTO TORRES. All’improvviso l’emergenza ha cambiato tutto, l’azienda si è calata con tutte le forze in una sorta di “impresa sociale”. Nella zona industriale di Porto Torres c’è una fabbrica che fornisce ossigeno e gas medicali agli ospedali e alle strutture sanitarie di quasi tutta la Sardegna, fa parte del Gruppo Sapio di Monza. A Porto Torres ci lavorano 18 operai, da settimane immersi in una nuova missione: concentrai e determinati riempiono bombole per inviarle a Sassari, Olbia e Nuoro, negli ospedali e dai pazienti che, senza queste, non potrebbero stare a casa. Gli operai si sono autoridotti la pausa pranzo: il tempo per mangiare un panino, distanziati, e poi si torna a preparare le bombole dell’ossigeno.

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