Sa Mandra ritorna alle origini

Cancelli chiusi e cucine spente ma l’azienda alle porte di Alghero non si arrende all’emergenza

SASSARI. A Sa Mandra sono abituati a rimboccarsi le maniche. Da quando, 35 anni fa, Mario Murrocu e sua moglie Rita fondarono alle porte di Alghero un’azienda agricola che nel tempo è diventata prima l’avanguardia dell’agriturismo sardo e poi un vero punto di riferimento dell’accoglienza turistica del nord dell’isola. L’emergenza sanitaria e la conseguente chiusura di tutte le attività ha azzerato e lasciato in sospeso anche questi 35 anni di cammino ma la famiglia Murrocu non si è persa d’animo e, in attesa di capire quando e come potrà riaprire i cancelli della sua splendida tenuta, non è rimasta ferma a guardare e si è rimessa a fare quello che ha sempre saputo fare: allevamento, formaggi, salumi, che vende a domicilio e on line scoprendo una frontiera nuova per i suoi prodotti.

«Ci siamo fermati prima che ce lo ordinasse il governo – racconta Maria Grazia Murrocu, figlia di Mario e Rita –, perché a un certo punto ci siamo resi conto che continuare a lavorare sui soliti standard avrebbe messo in pericolo la sicurezza dei nostri dipendenti. A malincuore abbiamo dovuto lasciare a casa un gruppo di lavoro di quasi venti persone, ma la priorità resta la salute. Così abbiamo spento le cucine e il camino, ma ci resta sempre l’azienda agricola da mandare avanti. E questa, per un’azienda come la nostra, è la stagione più bella, quella nella quale la produzione raggiunge il massimo del suo splendore. A lavorare con noi ci sono solo i pastori necessari a condurre la vita del bestiame e così ci siamo rimessi a fare quello che in fondo è sempre stato il nostro mestiere, andare in campagna e trasformare i nostri prodotti. Abbiamo scelto di non conferire il latte agli industriali, quindi continuiamo a produrre il nostro formaggio».

«D’altronde le nostre origini sono queste – aggiunge –. I miei genitori hanno fondato la loro azienda agricola, poi hanno cominciato a trasformare i prodotti e la gente veniva da Alghero per acquistarli, successivamente è nato l’agriturismo. E molti clienti, dopo il pranzo, acquistano i nostri formaggi. Il centro wellness è un’azienda separata e ci aiuta molto in inverno, anche per quanto riguarda la vendita dei prodotti».

In primavera la natura di questo meraviglioso angolo di Sardegna esplode in tutti i suoi colori e profumi, ma per adesso è riservato solo a chi la vive. La vita comunque va avanti e ci sono nuove strade, i formaggi e i salumi si possono acquistare via internet: «Li portiamo noi in tutta la Sardegna oppure li spediamo nel resto d’Italia. Sta funzionando, d’altra parte chi si abitua a vivere e mangiare in un certo modo vuole continuare a farlo ed è giusto che sia così». E mentre le cucine funzionano a pranzo per le iniziative di solidarietà, anche il camino, da qualche giorno, ha ripreso a fumare per il richiestissimo maialetto arrosto che viene egualmente consegnato a domicilio il sabato a chi, comunque, vuole rendere meno amara la permanenza tra le quattro mura.

La famiglia Murrocu vive così il suo isolamento, aspettando di conoscere i tempi e i modi della ripartenza: «Io sono comunque fiduciosa – conclude Maria Grazia – perché il nostro settore vive di attività all’aria aperta, di voglia di vivere la natura e sarà più facile ricominciare in questa stagione, non abbiamo i problemi che può avere un ristorante in città dove la questione degli spazi e delle distanze può essere insormontabile. All’aperto è tutto più semplice e per fortuna la nostra isola può regalarci tante opportunità».

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