Crescono i contagi, 40 persone in isolamento
A Porto Torres 8 positivi al Covid. Intanto alla casa di riposo si attende ancora il risultato dei tamponi
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PORTO TORRES. Aumenta a Porto Torres il numero delle persone positive al coronavirus secondo dati aggiornati che il sindaco Sean Wheeler ha scritto nella sua pagina Facebook. «Anche in virtù dei risultati degli ultimi tamponi effettuati – dice il primo cittadino – il numero dei positivi al virus è arrivato a otto unità. Sono di conseguenza aumentate anche le persone che hanno avuto contatti con i casi confermati e da 16 siamo passati a 32».
In totale ci sono dunque 40 persone che sono state sottoposte al regime di quarantena.
«La città abbraccia tutti loro – aggiunge Wheeler – e io ne approfitto per rinnovare la richiesta di stare a casa: nonostante infatti a livello nazionale i numeri stiano iniziando a calare, è molto probabile che nell’Italia meridionale e nelle isole il picco dei contagi si avrà nelle prossime settimane. Chiedo quindi di non allentare le misure di distanziamento sociale e di continuare a limitare le uscite».
Raccomandazioni importanti che sono state inserite sia nei decreti del presidente del Consiglio dei ministri sia nell’ordinanza del governatore della Sardegna. Alla casa di riposo Biccheddu-Deroma, che nei giorni scorsi ha pianto il primo ospite di 84 anni, il presidente della fondazione sta invece attendendo ancora i risultati dei tamponi eseguiti su tutto il personale e sugli ospiti. Nonostante la situazione sia monitorata con la massima attenzione da parte del Servizio di igiene pubblica, infatti, c’è troppa ansia per via dell’attesa dei risultati.
«Dopo aver aspettato diversi giorni per la mancanza di tamponi – dice il presidente Pierluigi Molino – speravamo in un risultato delle analisi più immediato per poterci muovere di conseguenza. Ossia organizzare, in caso di positività di qualcuno degli ospiti, la creazione di un ambiente dedicato esclusivamente alla loro quarantena obbligatoria. Qualora ci fossero degli assistenti socio-sanitari o degli ausiliari positivi al Covid-19, queste persone faranno invece la loro quarantena nel proprio domicilio». (g.m.)
In totale ci sono dunque 40 persone che sono state sottoposte al regime di quarantena.
«La città abbraccia tutti loro – aggiunge Wheeler – e io ne approfitto per rinnovare la richiesta di stare a casa: nonostante infatti a livello nazionale i numeri stiano iniziando a calare, è molto probabile che nell’Italia meridionale e nelle isole il picco dei contagi si avrà nelle prossime settimane. Chiedo quindi di non allentare le misure di distanziamento sociale e di continuare a limitare le uscite».
Raccomandazioni importanti che sono state inserite sia nei decreti del presidente del Consiglio dei ministri sia nell’ordinanza del governatore della Sardegna. Alla casa di riposo Biccheddu-Deroma, che nei giorni scorsi ha pianto il primo ospite di 84 anni, il presidente della fondazione sta invece attendendo ancora i risultati dei tamponi eseguiti su tutto il personale e sugli ospiti. Nonostante la situazione sia monitorata con la massima attenzione da parte del Servizio di igiene pubblica, infatti, c’è troppa ansia per via dell’attesa dei risultati.
«Dopo aver aspettato diversi giorni per la mancanza di tamponi – dice il presidente Pierluigi Molino – speravamo in un risultato delle analisi più immediato per poterci muovere di conseguenza. Ossia organizzare, in caso di positività di qualcuno degli ospiti, la creazione di un ambiente dedicato esclusivamente alla loro quarantena obbligatoria. Qualora ci fossero degli assistenti socio-sanitari o degli ausiliari positivi al Covid-19, queste persone faranno invece la loro quarantena nel proprio domicilio». (g.m.)
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