nughedu san nicolò
Niente alcol etilico in tutto il paese
Il commerciante: non me lo mandano perché per loro sono chiuso
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OZIERI. È forse un’ordinaria storia di burocrazia italiana quella che si sta verificando in questi giorni a Nughedu San Nicolo’ e potrebbe essere anche normale se non ci fosse la grave emergenza sanitaria del momento.
In paese non è possibile trovare una sola bottiglia di alcool etilico denaturato, utile per la disinfezione e la difesa dal virus poiché la rivendita che riforniva i propri compaesani, per via delle norme applicate dagli ultimi decreti, non ha la possibilità di reperire il prodotto dal proprio fornitore.
«Dopo aver finito tutte le scorte che avevo in magazzino ho inoltrato l’ordine al mio fornitore abituale – ha raccontato il commerciante Mario Zappu – e sono rimasto allibito quando mi sono sentito rispondere che l’ordine non sarebbe stato evaso perché il mio codice Ateco non rientrava tra quelli previsti dal decreto emesso per l’emergenza».
«A poco sono servite – continua sconsolato Mario Zappu – le mie rimostranze ed allora arrivo a pensare che la sburocratizzazione tanto sbandierata, in questo caso sta andando in direzione contraria. Io, e tutta la comunità, siamo bloccati dalla burocrazia». Per acquistare l’alcool i nughedesi dovrebbero recarsi ad Ozieri, distante quattro chilometri, ma addurre la giustificazione che in paese il prodotto non è reperibile potrebbe mettere al riparo dalle sanzioni previste per le limitazioni di movimento delle persone?
Francesco Squintu
In paese non è possibile trovare una sola bottiglia di alcool etilico denaturato, utile per la disinfezione e la difesa dal virus poiché la rivendita che riforniva i propri compaesani, per via delle norme applicate dagli ultimi decreti, non ha la possibilità di reperire il prodotto dal proprio fornitore.
«Dopo aver finito tutte le scorte che avevo in magazzino ho inoltrato l’ordine al mio fornitore abituale – ha raccontato il commerciante Mario Zappu – e sono rimasto allibito quando mi sono sentito rispondere che l’ordine non sarebbe stato evaso perché il mio codice Ateco non rientrava tra quelli previsti dal decreto emesso per l’emergenza».
«A poco sono servite – continua sconsolato Mario Zappu – le mie rimostranze ed allora arrivo a pensare che la sburocratizzazione tanto sbandierata, in questo caso sta andando in direzione contraria. Io, e tutta la comunità, siamo bloccati dalla burocrazia». Per acquistare l’alcool i nughedesi dovrebbero recarsi ad Ozieri, distante quattro chilometri, ma addurre la giustificazione che in paese il prodotto non è reperibile potrebbe mettere al riparo dalle sanzioni previste per le limitazioni di movimento delle persone?
Francesco Squintu
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