«Commissione permanente dedicata al Covid»
Il centrosinistra chiede la convocazione: «Dobbiamo iniziare a costruire insieme il nostro futuro»
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SASSARI. Una commissione comunale permanente, che unisca la seconda e quinta (rispettivamente programmazione economica/bilancio/attività produttive e problemi sociali) che venga convocata per poter avviare un confronto franco ed una analisi accurata al fine di poter iniziare a costruire tutti insieme il dopo Covid.
Lo chiedono al presidente del consiglio comunale di Sassari Giuseppe Masala, Fabio Pinna, Giuseppe Mascia e Carla Fundoni del Pd, Marco Dettori e Mariano Brianda di Futuro Comune e Lello Panu di Italia in Comune. «La gravissima situazione che stiamo vivendo – scrivono – rappresenta la più grande crisi dal dopoguerra ad oggi. Una crisi che colpisce tutti. Un quadro allarmante con il contagio che prosegue senza sosta e le difficoltà economiche che colpiscono i nostri concittadini ed in particolare le fasce più deboli della nostra comunità. La sospensione delle attività consiliari disposta con nota dell’11 marzo ha di fatto estraniato i gruppi politici dalla gestione della crisi sanitaria ed economica generando, da parte degli stessi, la formulazione di proposte amministrative e di contributi estemporanei privi dell’adeguato e necessario confronto tra le parti che una simile emergenza richiederebbero. E’ un momento di straordinaria difficoltà da affrontare con la doverosa compostezza istituzionale ma è giunto anche per noi il momento della responsabilità, della collaborazione, del confronto costruttivo per dare forza alle richieste del nostro tessuto sociale ed economico, fatto di famiglie, giovani, anziani, fatto di piccole e medie imprese, di imprenditori e di aziende storiche che oggi non riescono a guardare al futuro con la giusta e necessaria serenità. Per tutte queste ragioni Le chiediamo di insediare con urgenza ed in modo congiunto, in deroga alla sospensione delle attività consiliari, le commissioni seconda e quinta permanenti per poter avviare un confronto franco ed una analisi accurata al fine di poter iniziare a costruire tutti insieme il dopo Covid. Riteniamo, come detto, sia il momento della responsabilità e dell’unità perché abbiamo bisogno gli uni degli altri e avvertiamo altresì la necessità di porci in modo serio e dialogico solo ed esclusivamente per il bene della comunità e per la tutela della salute dei nostri concittadini».
Lo chiedono al presidente del consiglio comunale di Sassari Giuseppe Masala, Fabio Pinna, Giuseppe Mascia e Carla Fundoni del Pd, Marco Dettori e Mariano Brianda di Futuro Comune e Lello Panu di Italia in Comune. «La gravissima situazione che stiamo vivendo – scrivono – rappresenta la più grande crisi dal dopoguerra ad oggi. Una crisi che colpisce tutti. Un quadro allarmante con il contagio che prosegue senza sosta e le difficoltà economiche che colpiscono i nostri concittadini ed in particolare le fasce più deboli della nostra comunità. La sospensione delle attività consiliari disposta con nota dell’11 marzo ha di fatto estraniato i gruppi politici dalla gestione della crisi sanitaria ed economica generando, da parte degli stessi, la formulazione di proposte amministrative e di contributi estemporanei privi dell’adeguato e necessario confronto tra le parti che una simile emergenza richiederebbero. E’ un momento di straordinaria difficoltà da affrontare con la doverosa compostezza istituzionale ma è giunto anche per noi il momento della responsabilità, della collaborazione, del confronto costruttivo per dare forza alle richieste del nostro tessuto sociale ed economico, fatto di famiglie, giovani, anziani, fatto di piccole e medie imprese, di imprenditori e di aziende storiche che oggi non riescono a guardare al futuro con la giusta e necessaria serenità. Per tutte queste ragioni Le chiediamo di insediare con urgenza ed in modo congiunto, in deroga alla sospensione delle attività consiliari, le commissioni seconda e quinta permanenti per poter avviare un confronto franco ed una analisi accurata al fine di poter iniziare a costruire tutti insieme il dopo Covid. Riteniamo, come detto, sia il momento della responsabilità e dell’unità perché abbiamo bisogno gli uni degli altri e avvertiamo altresì la necessità di porci in modo serio e dialogico solo ed esclusivamente per il bene della comunità e per la tutela della salute dei nostri concittadini».
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