PORTO TORRES
Tellini: «Complicato compilare i moduli per i buoni spesa»
PORTO TORRES. Sulla erogazione dei buoni spesa alle persone e nuclei familiari che si trovano in condizioni di ristrettezze economiche - determinate dalle misure restrittive per evitare il...
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PORTO TORRES. Sulla erogazione dei buoni spesa alle persone e nuclei familiari che si trovano in condizioni di ristrettezze economiche - determinate dalle misure restrittive per evitare il diffondersi del Covid-19 - sono emerse difficoltà per la predisposizione del modulo da presentare agli uffici comunali.
Numerose persone che si trovano in uno stato di indigenza hanno infatti segnalato che non possiedono uno strumento che possa consentirgli di stampare l’istanza, scansionarla per poterla successivamente trasmettere agli uffici competenti, allegando anche copia di un documento di identità.
Sull’argomento ha presentato una interrogazione urgente il capogruppo del gruppo misto di opposizione, Davide Tellini, per chiedere all’assessora alle Politiche sociali Rosella Nuvoli «di valutare con la massima urgenza, nel rispetto delle misure di prevenzione Covid e con modalità operative che rispettino la privacy, l’apertura di uno sportello dedicato che possa dare immediata assistenza ai cittadini che hanno necessità di usufruire del bonus alimentare ma privi di strumenti informatici».
Il consigliere chiede inoltre di consegnare i buoni allo stesso modo di quanto hanno messo in atto altre amministrazioni comunali, come ad esempio Roma, direttamente a casa degli utenti. «Una nuova procedura di utilizzo dei buoni in questione che consenta gli utenti di non vedersi costretti a consegnare il proprio documento di identità alla cassa dell’esercizio commerciale – aggiunge – ma che comunque garantisca la dignità di coloro i quali si son visti di colpo costretti, per poter sostenere la famiglia ad utilizzare questa forma di sostegno».
Tellini chiede dunque una valutazione diversa delle modalità operative sull’erogazione del buono alimentare, che tenga conto della privacy della famiglia e della persona che si sono trovati improvvisamente in condizioni di difficoltà economica.
«Infine, data la particolare emergenza, sempre nel rispetto delle procedure, è necessario garantire un presidio, sempre se non già previsto presso i servizi sociali». (g.m.)
Numerose persone che si trovano in uno stato di indigenza hanno infatti segnalato che non possiedono uno strumento che possa consentirgli di stampare l’istanza, scansionarla per poterla successivamente trasmettere agli uffici competenti, allegando anche copia di un documento di identità.
Sull’argomento ha presentato una interrogazione urgente il capogruppo del gruppo misto di opposizione, Davide Tellini, per chiedere all’assessora alle Politiche sociali Rosella Nuvoli «di valutare con la massima urgenza, nel rispetto delle misure di prevenzione Covid e con modalità operative che rispettino la privacy, l’apertura di uno sportello dedicato che possa dare immediata assistenza ai cittadini che hanno necessità di usufruire del bonus alimentare ma privi di strumenti informatici».
Il consigliere chiede inoltre di consegnare i buoni allo stesso modo di quanto hanno messo in atto altre amministrazioni comunali, come ad esempio Roma, direttamente a casa degli utenti. «Una nuova procedura di utilizzo dei buoni in questione che consenta gli utenti di non vedersi costretti a consegnare il proprio documento di identità alla cassa dell’esercizio commerciale – aggiunge – ma che comunque garantisca la dignità di coloro i quali si son visti di colpo costretti, per poter sostenere la famiglia ad utilizzare questa forma di sostegno».
Tellini chiede dunque una valutazione diversa delle modalità operative sull’erogazione del buono alimentare, che tenga conto della privacy della famiglia e della persona che si sono trovati improvvisamente in condizioni di difficoltà economica.
«Infine, data la particolare emergenza, sempre nel rispetto delle procedure, è necessario garantire un presidio, sempre se non già previsto presso i servizi sociali». (g.m.)
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