Quasi 59mila chiamate arrivate al 113
Il bilancio di un anno di attività. Furti in aumento rispetto al 2018, 12 le violenze
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SASSARI. La sala quasi vuota, pochi agenti distanziati, la prefetta Maria Luisa D’Alessandro e il questore Diego Buso al centro. Si celebra così una festa quando in tutta Italia pesa il dramma di una emergenza che ha già fatto migliaia di morti e che anche a Sassari tiene in apprensione.
Ricordare a volte aiuta a rendere ancora più forte il momento della celebrazione che non necessariamente deve essere festa. Può essere anche solo silenzio, ricordo e speranza che presto si possa uscire dal vortice senza riportare altre conseguenze gravi.
Ieri mattina la questura di Sassari ha comunque diffuso i dati relativi all’attività svolta. Un bilancio dal quale emerge la mole di lavoro svolta dalla polizia nel corso di un anno: le chiamate al 113 sono state quasi 59mila, le denunce e querele ricevute 1522 e le persone arrestate 119.
Circa 24mila le persone identificate durante le attività di servizio e 10mila i veicoli fermati e sottoposti a verifiche dalle pattuglie impegnate sulle strade del territorio.
Nel complesso la droga sequestrata nel corso delle operazioni sfiora i 15 chili. La squadra volante ha effettuato complessivamente 2139 interventi a seguito di chiamate ai numeri di emergenza (918 per soccorso pubblico, 840 per furti, 754 per liti e lesioni, 896 per altre attività di polizia).
Per quanto concerne la tipologia dei reati accertati nel 2019, la graduatori è guidata dai furti (1150, in aumento rispetto all’anno precedente), 38 le rapine e 339 le truffe, i danneggiamenti 253 e 40 gli incendi. Le lesioni dolose invece sono state 122 e le violenze sessuali 12 (contro i 7 casi dell’anno precedente).
Per quanto concerne le attività dell’Ufficio minori, sono stati 45 i casi di minori in stato di disagio trattati e 41 quelli indagati per reati. Rilevanti i numeri dell’Ufficio stranieri, con 5320 pratiche trattate e relative a persone in possesso di permesso di soggiorno, più di 11mila - invece - i passaporti rilasciati. Infine, 208 le indagini per violazioni informatiche e 27 le persone denunciate.
Ricordare a volte aiuta a rendere ancora più forte il momento della celebrazione che non necessariamente deve essere festa. Può essere anche solo silenzio, ricordo e speranza che presto si possa uscire dal vortice senza riportare altre conseguenze gravi.
Ieri mattina la questura di Sassari ha comunque diffuso i dati relativi all’attività svolta. Un bilancio dal quale emerge la mole di lavoro svolta dalla polizia nel corso di un anno: le chiamate al 113 sono state quasi 59mila, le denunce e querele ricevute 1522 e le persone arrestate 119.
Circa 24mila le persone identificate durante le attività di servizio e 10mila i veicoli fermati e sottoposti a verifiche dalle pattuglie impegnate sulle strade del territorio.
Nel complesso la droga sequestrata nel corso delle operazioni sfiora i 15 chili. La squadra volante ha effettuato complessivamente 2139 interventi a seguito di chiamate ai numeri di emergenza (918 per soccorso pubblico, 840 per furti, 754 per liti e lesioni, 896 per altre attività di polizia).
Per quanto concerne la tipologia dei reati accertati nel 2019, la graduatori è guidata dai furti (1150, in aumento rispetto all’anno precedente), 38 le rapine e 339 le truffe, i danneggiamenti 253 e 40 gli incendi. Le lesioni dolose invece sono state 122 e le violenze sessuali 12 (contro i 7 casi dell’anno precedente).
Per quanto concerne le attività dell’Ufficio minori, sono stati 45 i casi di minori in stato di disagio trattati e 41 quelli indagati per reati. Rilevanti i numeri dell’Ufficio stranieri, con 5320 pratiche trattate e relative a persone in possesso di permesso di soggiorno, più di 11mila - invece - i passaporti rilasciati. Infine, 208 le indagini per violazioni informatiche e 27 le persone denunciate.
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