La Nuova Sardegna

Sassari

«Risorse a fondo perduto per le imprese»

«Risorse a fondo perduto per le imprese»

Boccia (Confesercenti) si rivolge alla Regione: «Solo con l’indebitamento non si può uscire dalla crisi»

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Il governo e la Regione devono fare ulteriori sforzi economici per le piccole e medie imprese travolte dall’emergenza coronavirus: con finanziamenti a fondo perduto, perché l’indebitamento con le banche rappresenta solo una boccata d’ossigeno. È la richiesta che parte da Giuseppe Boccia, presidente di Confesercenti Sassari Gallura.

«L’estensione dello stop delle attività imprenditoriali fino al 3 maggio, con la conseguente perdita della Pasqua e dei ponti di primavera, peggiora ulteriormente le prospettive economiche – afferma Boccia –: la Confesercenti nazionale stima che a fine aprile, la spesa delle famiglie italiane raggiungerà il punto di massima contrazione, con una flessione su base mensile fino a 30 miliardi (-30% circa). Nei primi quattro mesi dell’anno, la perdita cumulata raggiungerebbe i 45 miliardi».

La Sardegna e il Nord dell’isola non saranno certo immuni da questa crisi considerato l’altissimo tasso di micro, piccole e medie imprese che operano nel turismo, ma anche di negozi, bar, ristoranti, botteghe artigiane, artigiani e partite Iva in genere, impegnate in attività a conduzione familiare e spesso singolarmente,

«Tutte attività che in prevalenza erano già in stato di crisi prima della pandemia – ricorda Boccia – e a cui, molte delle misure messe in campo dai decreti CuraItalia e Liquidità, potranno, a breve termine dare una boccata d’ossigeno, se il funzionamento del sistema bancario fosse limpido e veloce e non rendesse impossibile a molte imprese di ottenere, per esempio, l’anticipo di liquidità per il pagamento dei fornitori o per la cassa integrazione». Preoccupa il presidente il fatto che dopo due mesi di chiusura per ora ipotizzata, se le imprese riprenderanno a lavorare dovranno adottare protocolli di sicurezzache inevitabilmente avranno riflessi sulla redditività. Ma in quel momento si ritroveranno anche a dover risarcire il debito. Ecco perché «sono necessari altri provvedimenti che prevedano quote a fondo perduto e nel decreto di aprile attendiamo decisi potenziamenti delle misure economiche e da parte della Regione che guardino ad attenuare i danni che rischiano di essere incalcolabili, per le imprese».

Infine Boccia chiede che venga superato l’annoso problema del digital divide. «La lenta macchina della burocrazia e la scarsa volontà politica di aumentare l’efficienza della connessione , ci ha fatto capire in questa emergenza quanto sia importante avere gli stessi strumenti a disposizione della maggior parte dei nostri colleghi italiani».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative