Seconde case, B&B, strutture turistiche: 450 persone sono già state ospitate
Il sito internet www.emergencyhome.help, disponibile in quattro lingue (italiano, inglese, spagnolo e francese) ha, tra l’altro, l’obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di case da...
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Il sito internet www.emergencyhome.help, disponibile in quattro lingue (italiano, inglese, spagnolo e francese) ha, tra l’altro, l’obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di case da poter mettere a disposizione degli “eroi del coronavirus”. In circa due settimane ci sono state 30.000 visite al sito web e ai canali social, più di 300 agenti immobiliari al lavoro, più di 700 sono gli immobili messi a disposizione a titolo gratuito dai proprietari e 450 le persone tra operatori sanitari, addetti della Protezione civile e delle forze dell’ordine che hanno trovato alloggio grazie a questa iniziativa di solidarietà.
«Ci siamo accorti che anche restando a casa possiamo fare la nostra parte per aiutare chi si affanna per proteggerci – spiegano – I primi messaggi che riceviamo dalle persone a cui abbiamo trovato alloggio sono emozionanti. E allora rendiamoci utili il più possibile in questo difficile momento». (na.co.)
«Ci siamo accorti che anche restando a casa possiamo fare la nostra parte per aiutare chi si affanna per proteggerci – spiegano – I primi messaggi che riceviamo dalle persone a cui abbiamo trovato alloggio sono emozionanti. E allora rendiamoci utili il più possibile in questo difficile momento». (na.co.)
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