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Sassari

Ossi, caserma chiusa per la sanificazione

di Luca Fiori
Ossi, caserma chiusa per la sanificazione

Positiva al Covid la compagna di un carabiniere. Tutti i militari sottoposti al tampone: l’esito è stato negativo

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OSSI. Il campanello dall’allarme si è acceso qualche giorno fa, quando uno dei militari in servizio alla stazione dei carabinieri di Ossi ha comunicato ai superiori che la sua compagna - dipendente di un ospedale della provincia di Sassari e impegnata in prima linea nella lotta al coronavirus - era risultata positiva al tampone del Covid-19.

L’Arma si è attivata immediatamente e due giorni fa due ufficiali medici dell’esercito si sono recati a Ossi per sottoporre il carabiniere al tampone, nonostante il militare fosse in malattia dal 31 marzo scorso e da quella data si fosse già messo spontaneamente in quarantena all’interno della sua abitazione.

Gli esiti del tampone per l’esponente dell’Arma, che i giorni scorsi aveva manifestato qualche sintomo che aveva fatto pensare al virus, hanno invece fortunatamente dato esito negativo.

Per precauzione - pur non avendo avuto contatti con il collega nelle ultime due settimane - anche gli altri sette militari in servizio a Ossi sono stati sottoposti al tampone dagli ufficiali medici. Tutti i carabinieri sono stati posti in isolamento preventivo, ma anche per loro ieri sera è arrivata la notizia tanto attesa: tutti sono risultati negativi.

Ieri mattina la caserma dei carabinieri di Ossi è stata chiusa al pubblico per la sanificazione dei locali. Da Olbia è arrivata una stazione mobile che è stata sistemata davanti alla caserma di via Roma.

Il distaccamento della compagnia di Sassari resta dunque operativo al servizio del paese. Al suo interno opereranno temporaneamente militari provenienti da altre stazioni della stessa compagnia. Non appena sarà completata la sanificazione, la stazione riprenderà a operare normalmente.

Dal comando provinciale di Sassari fanno sapere che la situazione dovrebbe tornare alla normalità forse già da domani e che la stazione mobile è a disposizione dei cittadini per tutte le esigenze.

Intanto il sindaco del paese Giovanni Serra rivolge un appello alla Ats perché invii a Villa Gardenia, la casa di riposo per anziani del paese, medici specialistici. «Sono già arrivati cinque infermieri - spiega il primo cittadino - e hanno fatto un ottimo lavoro, dopo la scoperta dei casi di positività dei giorni scorsi, ma ora servirebbe l’intervento mirato di figure professionali adeguate per affrontare l’emergenza». Ossi, 5650 abitanti, al momento conta 19 persone positive al coronavirus e quattro deceduti. Di questi, due sono morti i giorni scorsi a Villa Gardenia e vanno aggiunti gli altri sei anziani deceduti in ospedale dopo aver contratto il virus nella Rsa del paese.

«Numeri troppo alti per una piccola realtà come la nostra - aggiunge il sindaco - sono vicino alle famiglie delle vittime e ai nostri compaesani risultati positivi, la maggior parte donne che lavorano in ambito sanitario e che sono vittime del loro lavoro. Quello che mi dispiace - conclude il sindaco - è che qualcuno in questi giorni di dolore ha trovato divertente mettere in giro delle fake nwes con il logo del Comune per divulgare notizie false. Farò una denuncia circostanziata sperando che si risalga all'autore o autori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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