castelsardo
Scoppia la guerra delle mascherine
di Salvatore Santoni
I vigili interrompono la consegna: lite fra Cuccureddu e Capula
1 MINUTI DI LETTURA
CASTELSARDO. Avrebbe dovuto essere una giornata all’insegna della solidarietà, rischia invece di finire in tribunale. Si tratta dell’iniziativa dell’associazione “Insieme per crescere” supportata dal gruppo consiliare di opposizione, organizzata per distribuire gratuitamente migliaia di mascherine chirurgiche ai cittadini.
La querelle è scoppiata quando nella tabaccheria gestita dalla capogruppo di minoranza Maria Lucia Tirotto, scelta come centro di consegna dai promotori, sono arrivati i vigili urbani. Come riporta la pagina Facebook dell’amministrazione comunale “Castelsardo bene comune”, l’intervento si è reso necessario poiché al di fuori dell’attività si sarebbe creato un assembramento di persone e le auto in doppia fila avrebbero impedito anche il passaggio di un’ambulanza. Inoltre, sempre secondo l’amministrazione, le mascherine venivano consegnate con modalità poco rispettose delle prescrizioni igienico-sanitarie. In ogni caso la situazione si è risolta con un cartellino giallo e nessuna sanzione. A quel punto il consigliere ed ex sindaco Franco Cuccureddu ha tuonato sui social parlando di «tentativo di boicottaggio da parte di esponenti della giunta, fatto a scapito dei castellanesi ancora privi di protezioni adeguate e certificate». L’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Capula, ha risposto con un post al vetriolo con il quale parla di «tratti diffamatori» e annuncia la volontà di elevare la querelle a livello di querela.
La querelle è scoppiata quando nella tabaccheria gestita dalla capogruppo di minoranza Maria Lucia Tirotto, scelta come centro di consegna dai promotori, sono arrivati i vigili urbani. Come riporta la pagina Facebook dell’amministrazione comunale “Castelsardo bene comune”, l’intervento si è reso necessario poiché al di fuori dell’attività si sarebbe creato un assembramento di persone e le auto in doppia fila avrebbero impedito anche il passaggio di un’ambulanza. Inoltre, sempre secondo l’amministrazione, le mascherine venivano consegnate con modalità poco rispettose delle prescrizioni igienico-sanitarie. In ogni caso la situazione si è risolta con un cartellino giallo e nessuna sanzione. A quel punto il consigliere ed ex sindaco Franco Cuccureddu ha tuonato sui social parlando di «tentativo di boicottaggio da parte di esponenti della giunta, fatto a scapito dei castellanesi ancora privi di protezioni adeguate e certificate». L’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Capula, ha risposto con un post al vetriolo con il quale parla di «tratti diffamatori» e annuncia la volontà di elevare la querelle a livello di querela.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
