La Nuova Sardegna

Sassari

Il Comune ha una scorta di 60mila mascherine

Il “tesoro” è frutto di donazioni, dotazioni regionali e acquisti. Si pensa di distribuirle alle famiglie

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Sono oltre 60mila le mascherine che la polizia locale e la protezione civile comunale hanno in giacenza pronte ad essere distribuite e utilizzate. Un “tesoretto” accumulato in settimane di lavoro, tra acquisti, generose donazioni, dotazioni inviate dalla protezione civile regionale, dopo non poche sollecitazioni.

Un numero importante, ma commisurato all’emergenza. Con le mascherine che serviranno per settimane, se non mesi. Con il Comune che deve pensare sia agli operatori, su tutti la polizia locale, ma anche i lavoratori e gli ospiti di Casa Serena. Ma inizia anche a porsi il problema di dare un certo numero di “copribocca” anche alla popolazione che ha difficoltà a rifornirsi dei presidi.

E qui si entra nella prima divisione tra mascherine, di cui tutti nostro malgrado iniziamo ad essere esperti. Le dotazioni infatti, a parte le rare FFP2, quasi tutte acquistate e distribuite tra Tribunale dei Minorenni(10) Casa Serena (250) e agenti della polizia locale (200) si dividono sostanzialmente in quelle chirurgiche certificate e in quelle non chirurgiche, ma di buna fattura, spesso realizzate in Tnt, e comunque utili ad esempio negli uffici comunali.

Le mascherine chirurgiche attualmente a disposizione sono 49800, ciò che resta delle maaxi donazioni della comunità cinese cittadina (1.700 pezzi e dell’azienda Huawei (20mila) e della dotazione della protezione civile regionale (30.800). Di queste 2.700 sono state consegnate ai 100 agenti della polizia locale adibiti ai servizi di ordine pubblico, che ahnno un fabbisogno giornaliero di una mascherina per ognuno, oltre che di 30 FFP2.

Altre 370 mascherine chiurgiche sono in dotazione alla protezione civile comunale, che dall’inizio dell’emergenza ne ha già usato 11230, pescando dal tesoro accumulato dalle donazioni della comunità cinese (500) di Orgoglio Biancoblu (7.450), del settore Ambiente della Provincia (6mila) e della protezine civile regionale (1000). In questo caso le chirurgiche sono state consegnate alle Case di riposo (2.587), agli uffici comunali (1.633) a Casa Serena (6.583) e alle associazioni di volontariato (427).

Ci sono poi le mascherine non chirurgiche, ma comunque utilissime. In questo caso le donazioni arrivano dalla raccolta fatta da Dinamo, Banco di Sardegna e Nuova Sardegna (10.800) dalla donazione del M5s (3mila) da 2460 mascherine “girate” dall’Aou. Sono state usate dall’Azienda King (50), dal tribunale dei monorenni (200) dagli uffici comunali (3200). Si pensa di distribuirle ai cittadini, iniziando dai nuclei familiari contattati per i buoni spesa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative