Camera di commercio ancora in stand-by
L’elezione del successore di Gavino Sini e della nuova giunta slitterà quasi sicuramente a giugno
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SASSARI. Alla Camera di commercio è tutto pronto per il cambio della guardia ma lo stop dell’emergenza sanitaria farà slittare di alcuni mesi il rinnovo di tutti gli organi dirigenziali. Originariamente l’inizio della procedura era previsto per marzo, ma il lockdown ha bloccato l’intero apparato burocratico regionale scatenando una sorta di effetto domino su tutti gli enti collegati.
Quello che è certo, è che il presidente non sarà più Gavino Sini, che dopo diciotto anni lascia la stanza di comando per passare a Porto Conte Ricerche con l’incarico di amministratore unico. Sini ha già preso possesso del suo nuovo incarico ma, a causa dello stop forzato, sta traghettando la Camera di commercio fino al momento delle nuove elezioni. La procedura è piuttosto lunga e passa per gli uffici della Regione, ai quali le diverse associazioni di categoria dovranno comunicare i nomi dei prescelti per formare il nuovo consiglio. Successivamente la Regione dovrà convocare la prima riunione ufficiale del consiglio, che potrà così eleggere la nuova giunta. A quel punto sarà possibile eleggere il presidente e l’orientamento era, fino a marzo, di cercare la convergenza su un unico nome ed evitare divisioni. Se la situazione non sarà mutata in questo mese e mezzo, l’elezione potrebbe arrivare già alla prima votazione accorciando così un pochino la procedura. Considerati i tempi tecnici richiesti dalla legge e tenendo conto che difficilmente prima di maggio la Regione sbloccherà la procedura, quasi certamente si andrà a votare nella prima metà di giugno.
Questa la giunta uscente, che era stata eletta nel 2015 con Gavino Sini presidente e Massimo Putzu vicepresidente: Angelo Angius (Artigianato), Massimo Cadeddu (Commercio), Battista Cualbu (Agricoltura), Maria Amelia Lai (Artigianato), Pierluigi Pinna (Industria), Massimo Putzu (Trasporti e spedizioni), Italo Senes (Industria), Elisabeth Bonaria Vargiu (Turismo).
In attesa che venga riavviato l’iter per il rinnovo degli organi direttivi, in questi giorni la giunta e il consiglio sono al lavoro per mettere in campo le misure di sostegno alle imprese in questo difficile momento e non è un compito facile: sono circa 50mila le imprese che nel Nord Sardegna fanno capo alla Camera di commercio e una buona metà di queste, se non di più, è fortemente a rischio a causa del lockdown.
Quello che è certo, è che il presidente non sarà più Gavino Sini, che dopo diciotto anni lascia la stanza di comando per passare a Porto Conte Ricerche con l’incarico di amministratore unico. Sini ha già preso possesso del suo nuovo incarico ma, a causa dello stop forzato, sta traghettando la Camera di commercio fino al momento delle nuove elezioni. La procedura è piuttosto lunga e passa per gli uffici della Regione, ai quali le diverse associazioni di categoria dovranno comunicare i nomi dei prescelti per formare il nuovo consiglio. Successivamente la Regione dovrà convocare la prima riunione ufficiale del consiglio, che potrà così eleggere la nuova giunta. A quel punto sarà possibile eleggere il presidente e l’orientamento era, fino a marzo, di cercare la convergenza su un unico nome ed evitare divisioni. Se la situazione non sarà mutata in questo mese e mezzo, l’elezione potrebbe arrivare già alla prima votazione accorciando così un pochino la procedura. Considerati i tempi tecnici richiesti dalla legge e tenendo conto che difficilmente prima di maggio la Regione sbloccherà la procedura, quasi certamente si andrà a votare nella prima metà di giugno.
Questa la giunta uscente, che era stata eletta nel 2015 con Gavino Sini presidente e Massimo Putzu vicepresidente: Angelo Angius (Artigianato), Massimo Cadeddu (Commercio), Battista Cualbu (Agricoltura), Maria Amelia Lai (Artigianato), Pierluigi Pinna (Industria), Massimo Putzu (Trasporti e spedizioni), Italo Senes (Industria), Elisabeth Bonaria Vargiu (Turismo).
In attesa che venga riavviato l’iter per il rinnovo degli organi direttivi, in questi giorni la giunta e il consiglio sono al lavoro per mettere in campo le misure di sostegno alle imprese in questo difficile momento e non è un compito facile: sono circa 50mila le imprese che nel Nord Sardegna fanno capo alla Camera di commercio e una buona metà di queste, se non di più, è fortemente a rischio a causa del lockdown.
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