LA LETTERA
«Siamo in guerra e i medici sono i nostri soldati al fronte»
Sono un vecchio medico, o se preferisce, un medico vecchio.Leggo su La Nuova Sardegna del 20 aprile 2020 in cronaca di Sassari l’articolo “Sui medici di Casa Serena il sindaco ha sbagliato”.Cito...
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Sono un vecchio medico, o se preferisce, un medico vecchio.
Leggo su La Nuova Sardegna del 20 aprile 2020 in cronaca di Sassari l’articolo “Sui medici di Casa Serena il sindaco ha sbagliato”.
Cito alcune frasi: “…abbiamo appreso dal sindacato di categoria dei medici di base che ci sono stati problemi oggettivi che hanno causato il doveroso e necessario allontanamento dei sanitari dall’assistenza ai pazienti….non si sarebbero verificate situazioni di abbandono…”
Problemi oggettivi? Quali sarebbero questi problemi? Tutti (meno uno, l’unico eroe) contagiati dal virus? Oppure un raffreddore o un po’ di sciatalgia? Tutti di colpo diplomaticamente ammalati? Tutti?
Siamo in guerra, colleghi, contro un nuovo invisibile nemico che ci sta massacrando. E voi siete i nostri soldati e dei nostri figli.
I vostri nonni feriti, esausti, malati ed affamati sono andati a morire senza esitare sui reticolati, falciati dalle mitragliatrici austriache.
I vostri padri sono andati a morire nelle steppe della Russia o nei deserti africani. Ne avrebbero avuto loro di “problemi oggettivi”!
I vostri colleghi, i nostri colleghi, negli ospedali da campo, senza strumenti, senza farmaci, malati, stracciati, esausti, coperti di sangue dalla testa ai piedi, morivano facendo il loro dovere. Lo so perché mio padre c’è stato, è ritornato e mi ha raccontato.
Noi siamo in guerra, voi siete in guerra! Ordine dei Medici, se ci sei batti un colpo: Esculapio si starà rivoltando nella tomba, certo mormorando: “Bravo Nanni!”.
Dott. Graziano Demurtas
già aiuto Divisione
Urologia ospedale
Santissima Annunziata
Leggo su La Nuova Sardegna del 20 aprile 2020 in cronaca di Sassari l’articolo “Sui medici di Casa Serena il sindaco ha sbagliato”.
Cito alcune frasi: “…abbiamo appreso dal sindacato di categoria dei medici di base che ci sono stati problemi oggettivi che hanno causato il doveroso e necessario allontanamento dei sanitari dall’assistenza ai pazienti….non si sarebbero verificate situazioni di abbandono…”
Problemi oggettivi? Quali sarebbero questi problemi? Tutti (meno uno, l’unico eroe) contagiati dal virus? Oppure un raffreddore o un po’ di sciatalgia? Tutti di colpo diplomaticamente ammalati? Tutti?
Siamo in guerra, colleghi, contro un nuovo invisibile nemico che ci sta massacrando. E voi siete i nostri soldati e dei nostri figli.
I vostri nonni feriti, esausti, malati ed affamati sono andati a morire senza esitare sui reticolati, falciati dalle mitragliatrici austriache.
I vostri padri sono andati a morire nelle steppe della Russia o nei deserti africani. Ne avrebbero avuto loro di “problemi oggettivi”!
I vostri colleghi, i nostri colleghi, negli ospedali da campo, senza strumenti, senza farmaci, malati, stracciati, esausti, coperti di sangue dalla testa ai piedi, morivano facendo il loro dovere. Lo so perché mio padre c’è stato, è ritornato e mi ha raccontato.
Noi siamo in guerra, voi siete in guerra! Ordine dei Medici, se ci sei batti un colpo: Esculapio si starà rivoltando nella tomba, certo mormorando: “Bravo Nanni!”.
Dott. Graziano Demurtas
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