La Nuova Sardegna

Sassari

«Pronti a gestire la sede della Soprintendenza»

di Gavino Masia
«Pronti a gestire la sede della Soprintendenza»

Il Comune chiede la concessione dell’immobile in via Ponte Romano Zirulia: «È l’unico modo per salvare la presenza di un ente fondamentale»

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PORTO TORRES. L’amministrazione comunale ha inviato una lettera alla Soprintendenza per le Province di Sassari e Nuoro con la richiesta di concessione gratuita dell’immobile di via Ponte Romano. A distanza di 24 ore dalla presa di posizione di partiti e movimenti politici locali – che lamentavano l’ennesima chiusura di un ufficio pubblico importante – interviene dunque l’esecutivo pentastellato specificando che il personale della Soprintendenza potrebbe continuare a mantenere la piena operatività all’interno della stessa struttura.

«In questi mesi abbiamo interloquito con la Soprintendenza e in diverse occasioni si è evidenziata l’assoluta importanza del mantenimento della sede di Porto Torres – ricorda il vicesindaco Marcello Zirulia -, una città in cui l’archeologia è un tema quotidiano, e ci siamo offerti di acquisire e gestire la palazzina comprendendo la difficoltà da parte della Soprintendenza di mantenere uno stabile attualmente sovradimensionato rispetto alle esigenze. Oggi attraverso il nostro ufficio Patrimonio abbiamo reiterato questa richiesta – aggiunge -, che può aprire la strada alla nascita di un vero polo tecnico intersettoriale e interistituzionale, trasformando una difficoltà in un’opportunità per salvaguardare la presenza a Porto Torres dell’ente culturale e potenziare la collaborazione fra le diverse istituzioni».

L’obiettivo dell’amministrazione è quello di trasformare la sede in un polo tecnico in grado di ospitare alcuni uffici comunali, con funzionari e tecnici della Soprintendenza e l’Agenzia Conservatoria delle coste. «La perdita del presidio della Soprintendenza può diventare un freno ai progetti di valorizzazione – avverte il sindaco Sean Wheeler - e vanificare le positive azioni di promozione del settore culturale avviate in questi anni dal Comune in collaborazione proprio con lo stesso Ente: mi auguro che da parte della Soprintendenza ci sia un’analisi attenta e che la nostra lungimirante proposta venga pienamente accolta». A difesa del mantenimento della sede della Soprintendenza a Porto Torres anche la segretaria cittadina del Psd’Az. «Il nostro patrimonio archeologico rappresenta un fattore di crescita economica della città – sottolinea Ilaria Faedda - e un patrimonio da mettere a reddito e creare posti di lavoro, ed è quindi impensabile non averne il controllo in loco». I sardisti ricordano inoltre che questo argomento è stato parte integrante del programma elettorale del presidente della Regione Christian Solinas: «Nel programma si punta alla regionalizzazione delle soprintendenze da Roma a Cagliari, i beni archeologici e i beni culturali devono rientrare a capo della Regione proprio per evitare questi problemi».

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