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Sassari

«Il dramma dei lavoratori dei campi e del mare»

di Gavino Masia
«Il dramma dei lavoratori dei campi e del mare»

Nel giorno di Santu Bainzeddu, il parroco auspica l’avvio di una nuova stagione  Don Tanca durante la celebrazione in Basilica: risposte concrete da chi governa

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PORTO TORRES. «La Ricorrenza di Santu Bainzeddu è la prima delle feste di un lungo cammino per la comunità che si rivolge ai suoi protettori: tutto il mese di maggio sino a giugno è infatti il mese dei Santi Martiri Turritani, in cui ricorre un pellegrinaggio quotidiano e continuo che si conclude con la Festha Manna». Questo uno dei passi dell’omelia che il parroco di San Gavino, don Mario Tanca, ha rivolto ai fedeli nel canale facebook Gavino di Torres. Una celebrazione all’interno della Basilica, dove il parroco ha richiamato più volte come testimoni della fede i santi Gavino, Proto e Gianuario.

«Una fede autentica – ha aggiunto –, sincera e umile. Una fede che non è mirata a fare proseliti ma per vivere i veri valori della vita». Parole di speranza in un momento difficile come quello che sta vivendo tutta la città in considerazione delle norme restrittive relative al Covid-19. Per iniziare una nuova stagione nella salute del corpo e dell’anima. La tradizionale cerimonia di Santu Bainzeddu, patrono dei massai, si è svolta per anni davanti al piccolo sagrato della chiesetta di Balai lontano, dove il parroco ripeteva l'antico rito di “lu sipuscrhu” fatto con chicchi di grano messi a germogliare. Dalla chiesetta si formava poi un corteo preceduto dai cavalieri a cavallo e dal gruppi in costume, che in processione percorrevano un lungo tratto della strada costiera prima di fermarsi sulla spiaggia di Balai, per impartire la benedizione del mare. Una cerimonia di grande impatto emotivo per i fedeli, per non dimenticare una tradizione che si ripropone da tantissimi anni come augurio per una buona raccolta del grano. Ieri mattina, davanti ai simulacri dei tre Santi Martiri, don Mario Tanca ha voluto ricordare dentro la chiesa romanica chi ha lavorato e chi ancora lavora con sacrificio sui campi per valorizzare l’agricoltura e sostenere le famiglie.

«Invochiamo il Signore perché benedica le campagne e chi lavora negli allevamenti e nel mare, perché questa pandemia ha purtroppo portato conseguenze gravissime per le imprese e per coloro che lavorano alle dipendenze delle stesse. Chiediamo al Signore anche di illuminare coloro che governano, perché diano delle risposte concrete al mondo agricolo e ai lavoratori del mare». Il prossimo appuntamento, sospeso in attesa di nuove disposizioni, è la processione del 3 maggio dei Protomartiri Turritani dalla Basilica alla chiesetta di Balai vicino. Nei programmi della parrocchia per ora rimane solo la messa alle 18 - sempre trasmessa in diretta facebook - e la preghiera ai Santi Martiri Gavino, Proto e Gianuario: dal 4 al 12 maggio rimane invece confermata la novena ai Santi Martiri.

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