Saba: «Buon Ramadan ai musulmani»

Lettera dell’arcivescovo alla comunità della diocesi che ha cominciato il digiuno

SASSARI. «Care sorelle e cari fratelli musulmani che vivete nel territorio dell’Arcidiocesi di Sassari e che incominciate ad osservare il mese di Ramadan ad , “As-salāmu ʿalaykum” , Pace su di voi!». L’arcivescovo Gian Franco Saba ha voluto mandare un messaggio alla comunità musulmana in occasione del mese sacro di digiuno «quest’anno segnato da un’emergenza sanitaria di interesse internazionale».

Il presule è vicino ai musulmani che dovendo osservare le norme a tutela della salute non consentono loro di ritrovarsi insieme per la preghiera nelle moschee, «ma il digiuno e la preghiera, benché vissuti in questa condizione particolare dentro le mura della propria casa, potranno ugualmente avvicinare a Dio. Stare con la propria famiglia può costituire un’opportunità per riscoprire i rapporti familiari, per reimpostare la rotta della vita e riflettere sul proprio rapporto con Dio e il prossimo».

Monsignor Saba ricorda inoltre «quanto ho avuto modo di condividere anche in altre circostanze: noi cristiani e voi musulmani dobbiamo proseguire nel nostro impegno perché sia eliminata ogni forma di barriera, per invitare “tutte le persone che portano nel cuore la fede in Dio e la fede nella fratellanza umana a unirsi e a lavorare insieme», affinché le nuove generazioni siano guidate «verso la cultura del reciproco rispetto, nella comprensione della grande grazia divina che rende tutti gli esseri umani fratelli», come hanno affermato Papa Francesco e il Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb».

«Pur consapevoli delle identità che ci contraddistinguono, ricordiamo i valori religiosi e morali che condividiamo – afferma Saba –. La fede nell’unico Dio,ci chiama ad «adottare la cultura del dialogo come via; la collaborazione comune come condotta; la conoscenza reciproca come metodo e criterio», come dice il Documento sulla fratellanza umana».

Il presule condivide con la comunità musulmana una preghiera preghiera Sufi che dice: “Dio mio, se nel mio camminare verso di Te esaurisco le mie provviste, la cosa migliore per me è lasciare tutto nelle Tue mani; se il mio peccato mi fa temere il Tuo castigo sono sicuro che la mia speranza mi mette al sicuro della Tua correzione...”; e assicura la sua vicinanza nella preghiera, con i migliori auguri per un fruttuoso digiuno e un gioioso ‘Id al fitr”. «La speranza in Dio illumini questo tempo per ritrovarci presto insieme e così proseguire insieme nel percorso avviato dalla nostra Accademia “Casa di Popoli, Culture e Religioni”. La via della cultura costituisce per ciascuno di noi un impegno sincero per la conoscenza e l’incontro».

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