Una discarica tra i lecci di via Parodi
Per terra un tappeto di bottiglie di plastica e vetro e anche un computer
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SASSARI. Una boccata di aria fresca e una bella passeggiata, ma anche le solite brutte immagini alle quali nessuno era affezionato. Quattro passi da via Marras a via Monsigor Parodi, accanto al campo sportivo del Liceo Canopoleno, e Sassari ripresenta tutte le sue cartoline del degrado (segnalato dai lettori). Accanto al marciapede, c'è un folto bosco di lecci, ma al suo interno c'è una inaspettata e deludente sorpresa: un immondezzaio attecchito in questi mesi in mezzo agli alberi. Non cresce nemmeno l’erba, ma non tanto per la concorrenza degli arbusti, ma per tutti gli oggetti disseminati sul terreno. C’è anche un pc che fa bella mostra di sè. Ma questa piccola discarica a cielo aperto è costituita soprattutto di bottiglie di plastica e di vetro. Un accumulo che continua a crescere di mese in mese, sorprendentemente anche quando in città non avrebbe dovuto muoversi anima viva.
Un vero peccato deturpare in questa maniera un oasi verde che potrebbe essere valorizzata in ben altro modo.
Un vero peccato deturpare in questa maniera un oasi verde che potrebbe essere valorizzata in ben altro modo.
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