Sorso, sì alle scampagnate ma con bambini e disabili
di Salvatore Santoni
Ordinanza del sindaco Demelas dopo le segnalazioni di disagi psicologici Le famiglie potranno spostarsi in terreni in loro uso e anche nella stessa auto
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SORSO. Via libera alle scampagnate in famiglia, purché nel nucleo ci siano bambini, adolescenti oppure disabili. È la novità introdotta con l’ordinanza numero 15 firmata ieri mattina dal sindaco di Sorso, Fabrizio Demelas, che autorizza una precisa platea di cittadini a muoversi all’aperto e nei terreni privati. La decisione del primo cittadino è arrivata in considerazione delle «preoccupanti e sempre più numerose segnalazioni sulle varie forme di disagio psicologico manifestate da bambini, adolescenti e disabili, pervenute nelle ultime settimane, tali da poter ritenere che il fenomeno assuma i contorni di una vera e propria emergenza sanitaria all’interno dell’emergenza epidemiologica in corso».
Fermo restando il divieto di assembramento in luoghi pubblici e privati e l’obbligo della distanza interpersonale di almeno un metro, da ieri gli spostamenti all’area aperta di bambini, adolescenti e diversamente abili assumono carattere di «necessità inderogabile». Significa che sono sempre giustificati. Il documento, però, precisa che le uscite possono avvenire soltanto all’interno del territorio comunale di Sorso, e soltanto se ad accompagnare la platea di beneficiari della deroga «sono altri componenti maggiorenni appartenenti allo stesso nucleo familiare». Inoltre le “uscite” devono essere volte «a favorire la frequentazione di spazi all’area aperta, inclusi gli spostamenti verso terreni di proprietà, in locazione, in comodato o in usufrutto. A tale scopo il terreno, che dovrà trovarsi nella disponibilità del proprietario, locatario, comodatario o usufruttuario, potrà essere raggiunto dall’intero nucleo familiare anche a bordo dello stesso veicolo». C’è poi una prescrizione in tema di dispositivi di protezione individuale. «È fortemente raccomandato – si legge ancora nell’ordinanza – che i passeggeri all’interno del veicolo indossino, fatta eccezione per i minori di anni 6 e per i soggetti con forme di disabilità non compatibili, idonee protezioni delle vie respiratorie, con mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e che, al contempo, garantiscano comfort e respirabilità e permettano di coprire dal mento al di sopra del naso». L’ordinanza spiega anche che «lo spostamento nei terreni permetterà di ridurre i rischi di assembramenti nelle aree urbane e i contatti tra persone estranee, o di nuclei familiari diversi. Rimane vietato organizzare incontri e radunarsi con persone non facenti parte del nucleo familiare, fatto salvo quanto disposto con decorrenza a partire dal 4 maggio 2020 in merito agli spostamenti volti ad incontrare propri congiunti».
Fermo restando il divieto di assembramento in luoghi pubblici e privati e l’obbligo della distanza interpersonale di almeno un metro, da ieri gli spostamenti all’area aperta di bambini, adolescenti e diversamente abili assumono carattere di «necessità inderogabile». Significa che sono sempre giustificati. Il documento, però, precisa che le uscite possono avvenire soltanto all’interno del territorio comunale di Sorso, e soltanto se ad accompagnare la platea di beneficiari della deroga «sono altri componenti maggiorenni appartenenti allo stesso nucleo familiare». Inoltre le “uscite” devono essere volte «a favorire la frequentazione di spazi all’area aperta, inclusi gli spostamenti verso terreni di proprietà, in locazione, in comodato o in usufrutto. A tale scopo il terreno, che dovrà trovarsi nella disponibilità del proprietario, locatario, comodatario o usufruttuario, potrà essere raggiunto dall’intero nucleo familiare anche a bordo dello stesso veicolo». C’è poi una prescrizione in tema di dispositivi di protezione individuale. «È fortemente raccomandato – si legge ancora nell’ordinanza – che i passeggeri all’interno del veicolo indossino, fatta eccezione per i minori di anni 6 e per i soggetti con forme di disabilità non compatibili, idonee protezioni delle vie respiratorie, con mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e che, al contempo, garantiscano comfort e respirabilità e permettano di coprire dal mento al di sopra del naso». L’ordinanza spiega anche che «lo spostamento nei terreni permetterà di ridurre i rischi di assembramenti nelle aree urbane e i contatti tra persone estranee, o di nuclei familiari diversi. Rimane vietato organizzare incontri e radunarsi con persone non facenti parte del nucleo familiare, fatto salvo quanto disposto con decorrenza a partire dal 4 maggio 2020 in merito agli spostamenti volti ad incontrare propri congiunti».
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