Coronavirus, gli esercenti di Ozieri chiedono un aiuto per ripartire
di Barbara Mastino
La cancellazione dei tributi degli ultimi due mesi è il primo punto da discutere
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OZIERI. È nato alcuni giorni fa e ha già avviato un dialogo con l’amministrazione comunale il gruppo HoReCa Ozieri, che riunisce a livello locale gli esercenti dei locali pubblici. Partito a livello provinciale, con incontri a Sassari e Alghero, il gruppo ha creato la sua costola ozierese grazie all’adesione di alcuni esercenti che hanno fondato nel giro di alcuni giorni un primo gruppo di lavoro che porta avanti le rivendicazioni dei gestori dei locali pubblici, come la rimodulazione delle imposte, concessioni agevolate del suolo pubblico e altro.
Il gruppo Ho,Re.Ca (che riunisce i “Pensa”, acronimo di Pubblici esercizi del Nord Sardegna: info www.horecanordsardegna.it) a Ozieri ha già avuto, con la presenza di suoi rappresentanti, due incontri preliminari con l’assessora alle Attività produttive Anastasia Ladu («disponibile a venire incontro alle nostre esigenze nell’ambito delle competenze comunali», dicono dal gruppo) e la settimana prossima si ritroverà in una assemblea più allargata con l’assessore e un rappresentante (solo uno, per motivi di distanziamento sociale) di ciascun esercizio di food & beverage della città. Qui saranno esposte le idee di tutti e presentate le richieste della piattaforma Pensa, sei punti che poi dovranno essere rimodulati sulla realtà locale. Il primo di questi punti è legato alla contingenza, ed è la richiesta di abolizione totale dei tributi maturati nei mesi di chiusura totale delle attività e sino al sessantesimo giorno dal termine delle restrizioni in materia sanitaria: esercizi chiusi per quasi tre mesi (stante l’attuale previsione di riapertura il 1 giugno) non hanno l’oggettiva liquidità per far fronte alle tasse. Gli altri punti sono invece legati alla fase 2, la riapertura, e sono l’aumento della metratura del suolo pubblico, ove possibile, con agevolazioni per i costi; la creazione di isole pedonali orarie, per consentire anche a chi non ha spazi esterni adiacenti di sfruttare il suolo pubblico almeno per parte della giornata; collaborazione tra esercenti e Comune per la creazione di eventi di intrattenimento per aumentare l’appetibilità della città, ovviamente “sicuri” in termini di distanziamento sociale; sempre in tema di appetibilità. Il sesto punto propone la creazione di campagne pubblicitarie patrocinate dal Comune per valorizzare le attività e il territorio; il tutto, secondo quello che è il quinto punto della piattaforma, da concordare e verificare periodicamente in base all’emergenza sanitaria.
Il gruppo Ho,Re.Ca (che riunisce i “Pensa”, acronimo di Pubblici esercizi del Nord Sardegna: info www.horecanordsardegna.it) a Ozieri ha già avuto, con la presenza di suoi rappresentanti, due incontri preliminari con l’assessora alle Attività produttive Anastasia Ladu («disponibile a venire incontro alle nostre esigenze nell’ambito delle competenze comunali», dicono dal gruppo) e la settimana prossima si ritroverà in una assemblea più allargata con l’assessore e un rappresentante (solo uno, per motivi di distanziamento sociale) di ciascun esercizio di food & beverage della città. Qui saranno esposte le idee di tutti e presentate le richieste della piattaforma Pensa, sei punti che poi dovranno essere rimodulati sulla realtà locale. Il primo di questi punti è legato alla contingenza, ed è la richiesta di abolizione totale dei tributi maturati nei mesi di chiusura totale delle attività e sino al sessantesimo giorno dal termine delle restrizioni in materia sanitaria: esercizi chiusi per quasi tre mesi (stante l’attuale previsione di riapertura il 1 giugno) non hanno l’oggettiva liquidità per far fronte alle tasse. Gli altri punti sono invece legati alla fase 2, la riapertura, e sono l’aumento della metratura del suolo pubblico, ove possibile, con agevolazioni per i costi; la creazione di isole pedonali orarie, per consentire anche a chi non ha spazi esterni adiacenti di sfruttare il suolo pubblico almeno per parte della giornata; collaborazione tra esercenti e Comune per la creazione di eventi di intrattenimento per aumentare l’appetibilità della città, ovviamente “sicuri” in termini di distanziamento sociale; sempre in tema di appetibilità. Il sesto punto propone la creazione di campagne pubblicitarie patrocinate dal Comune per valorizzare le attività e il territorio; il tutto, secondo quello che è il quinto punto della piattaforma, da concordare e verificare periodicamente in base all’emergenza sanitaria.
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