l’emergenza
Distribuite 13 tonnellate di viveri Bonus regionale: 1234 domande
PORTO TORRES. Tutte le associazioni turritane che nel periodo di emergenza da Covid-19 si sono occupate della raccolta viveri (sotto il coordinamento affidato dal Comune alla Consulta del...
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PORTO TORRES. Tutte le associazioni turritane che nel periodo di emergenza da Covid-19 si sono occupate della raccolta viveri (sotto il coordinamento affidato dal Comune alla Consulta del volontariato) stanno procedendo nel compito di consegna pacchi alle famiglie indigenti. Nell’iniziativa “spesa sospesa” sono al lavoro giornalmente 20 volontari, divisi tra la logistica all’interno della palestra “Antonello Nardi” e la consegna in auto delle buste di alimenti in tutto il territorio comunale.
Nelle ultime quattro settimane hanno distribuito 13 tonnellate di viveri a duecentodieci famiglie, grazie al contribuito di ventuno aziende e alla generosità dei cittadini turritani. «Per quanto riguarda invece i buoni spesa – dice l’assessora alle Politiche sociali Rosella Nuvoli –, ne abbiamo sinora erogato 448 alle famiglie bisognose. Con la cifra che ci è rimasta, 87mila euro, riapriremo il bando prevedendo nuovi criteri: allargheremo un poco le maglie ai nuclei familiari a cui in precedenza era spettato il buono spesa».
Per quanto riguarda invece il bonus regionale di 800 euro, agli uffici comunali sono pervenute 1234 domande. Numeri comunque importanti, che da un lato evidenziano il grande lavoro portato avanti dai volontari che si prodigano ogni giorno per portare i pacchi viveri alle case delle persone che ne hanno necessità. E dall’altro l’aumento della povertà, in un periodo di emergenza su cui il Comune sta cercando di trovare altri finanziamenti pubblici e privati (g.m.)
Nelle ultime quattro settimane hanno distribuito 13 tonnellate di viveri a duecentodieci famiglie, grazie al contribuito di ventuno aziende e alla generosità dei cittadini turritani. «Per quanto riguarda invece i buoni spesa – dice l’assessora alle Politiche sociali Rosella Nuvoli –, ne abbiamo sinora erogato 448 alle famiglie bisognose. Con la cifra che ci è rimasta, 87mila euro, riapriremo il bando prevedendo nuovi criteri: allargheremo un poco le maglie ai nuclei familiari a cui in precedenza era spettato il buono spesa».
Per quanto riguarda invece il bonus regionale di 800 euro, agli uffici comunali sono pervenute 1234 domande. Numeri comunque importanti, che da un lato evidenziano il grande lavoro portato avanti dai volontari che si prodigano ogni giorno per portare i pacchi viveri alle case delle persone che ne hanno necessità. E dall’altro l’aumento della povertà, in un periodo di emergenza su cui il Comune sta cercando di trovare altri finanziamenti pubblici e privati (g.m.)
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