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Sassari

Giallo sulla fine del gatto di famiglia

Giallo sulla fine del gatto di famiglia

L’animale è morto il giorno dopo il padrone ma non sono stati fatti gli esami

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OSSI. Oltre al dolore e la voglia di giustizia per la scomparsa del loro caro a soli 51 anni, nei familiari dell’ambulante di Ossi resterà per sempre il dubbio sulla misteriosa e prematura morte del gattino di famiglia. L’animale di soli dieci mesi aveva iniziato a star male quasi contemporaneamente al padrone ed è morto incredibilmente il 23 marzo, il giorno successivo la scomparsa del 51enne. Sopraffatti dal dolore per la morte di Roberto, i suoi cari hanno chiesto aiuto al Comune di Ossi per lo smaltimento del corpicino del gatto, ma nessuno prima di seppellirlo ha pensato di far eseguire della analisi per capire se l’animale fosse positivo al Covid. I casi di contagio negli animali sono molto rari e ancora la scienza non ha un’idea chiara.

Per il momento non ci sono evidenze scientifiche per sostenere che gli animali domestici possano rappresentare un rischio di trasmissione all’uomo del virus. La via principale di trasmissione è infatti il contagio interumano, ma in questo caso la coincidenza ha veramente dell’incredibile. (lf)

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