la ricetta per il rilancio
Patto tra Regione e Comune nel tavolo straordinario anti-crisi
SASSARI. Terza riunione del tavolo straordinario delle Attività produttive per l'emergenza economica causata dall'epidemia, ieri mattina nella sala Langiu del Comando. Un incontro «realmente...
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SASSARI. Terza riunione del tavolo straordinario delle Attività produttive per l'emergenza economica causata dall'epidemia, ieri mattina nella sala Langiu del Comando. Un incontro «realmente costruttivo», come ha commentato il sindaco Nanni Campus, che l'ha coordinato, dal quale è emerso un impegno da parte dell'assessore alla Programmazione e Bilancio Giuseppe Fasolino a portare le istanze del territorio in Regione, un territorio che «è stato il primo ad attivarsi per affrontare la crisi economica». E che, come ha concluso il sindaco «ha bisogno per la sua economia di una cura immediata, una riabilitazione e una prevenzione».
Valutare dunque l'accesso a crediti a fondo perduto, intesi però in senso ampio: una riduzione o cancellazione di imposte comunali, ad esempio; ma questo può essere utile solo nel breve periodo, poi servono politiche che consentano al territorio di ripartire e di non ricadere.
Campus ha sottolineato la necessità che anche il mondo della finanza intervenga nel Tavolo straordinario, includendo quindi anche le banche, voce mancante nel dibattito ma fondamentale per tracciare la strada da seguire. E così, rivolto all'assessore Fasolino è stato sancito un impegno: «Noi proseguiremo con questo spazio di confronto, anche con gli istituti di credito, e l'assessore porterà in Regione le esigenze del nostro territorio».
Numerosi gli interventi: dal consigliere Piero Maieli, presidente della commissione regionale delle Attività produttive, al rettore Massimo Carpinelli, a seguire Achille Carlini di Confidi, Marco Porqueddu di Pensa, Gavino Sini della Camera di Commercio, Battista Cualbu della Coldiretti, Matteo Luridiana di Confagricoltura, i consiglieri comunali Fabio Pinna, Daniele Deiana e Laura Useri, Giuseppe Canu delegato territoriale di Confcommercio, Antonio Paoni dei centri commerciali naturali e Valerio Scanu del Cip.
Tanti gli spunti: il ruolo fondamentale dell'Università per lo sviluppo del territorio, con un nuovo modello che sfrutti l'innovazione tecnologica e digitale per la produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti sardi; la necessità di conoscere i protocolli di sicurezza per essere pronti a riaprire l'esigenza di una sburocratizzazione e di uno snellimento delle procedure; e ancora il credito a fondo perduto ma anche interventi strutturali a favore delle attività produttive per renderle competitive. «Oggi sono emersi spunti importanti- ha spiegato l'assessore regionale al Bilancio, Giuseppe Fasolino-- Le imprese hanno bisogno di essere aiutate e supportate non soltanto in questa fase, ma dobbiamo avere la capacità di guardare oltre e ripensare a cosa fare nel lungo termine. Da Sassari deve partire un Tavolo permanente con il mondo delle imprese, le istituzioni, l'università per programmare una nuova ripartenza».
Valutare dunque l'accesso a crediti a fondo perduto, intesi però in senso ampio: una riduzione o cancellazione di imposte comunali, ad esempio; ma questo può essere utile solo nel breve periodo, poi servono politiche che consentano al territorio di ripartire e di non ricadere.
Campus ha sottolineato la necessità che anche il mondo della finanza intervenga nel Tavolo straordinario, includendo quindi anche le banche, voce mancante nel dibattito ma fondamentale per tracciare la strada da seguire. E così, rivolto all'assessore Fasolino è stato sancito un impegno: «Noi proseguiremo con questo spazio di confronto, anche con gli istituti di credito, e l'assessore porterà in Regione le esigenze del nostro territorio».
Numerosi gli interventi: dal consigliere Piero Maieli, presidente della commissione regionale delle Attività produttive, al rettore Massimo Carpinelli, a seguire Achille Carlini di Confidi, Marco Porqueddu di Pensa, Gavino Sini della Camera di Commercio, Battista Cualbu della Coldiretti, Matteo Luridiana di Confagricoltura, i consiglieri comunali Fabio Pinna, Daniele Deiana e Laura Useri, Giuseppe Canu delegato territoriale di Confcommercio, Antonio Paoni dei centri commerciali naturali e Valerio Scanu del Cip.
Tanti gli spunti: il ruolo fondamentale dell'Università per lo sviluppo del territorio, con un nuovo modello che sfrutti l'innovazione tecnologica e digitale per la produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti sardi; la necessità di conoscere i protocolli di sicurezza per essere pronti a riaprire l'esigenza di una sburocratizzazione e di uno snellimento delle procedure; e ancora il credito a fondo perduto ma anche interventi strutturali a favore delle attività produttive per renderle competitive. «Oggi sono emersi spunti importanti- ha spiegato l'assessore regionale al Bilancio, Giuseppe Fasolino-- Le imprese hanno bisogno di essere aiutate e supportate non soltanto in questa fase, ma dobbiamo avere la capacità di guardare oltre e ripensare a cosa fare nel lungo termine. Da Sassari deve partire un Tavolo permanente con il mondo delle imprese, le istituzioni, l'università per programmare una nuova ripartenza».
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