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Sassari

Servizi sociali, evase tutte le richieste di assistenza

di Barbara Mastino
Servizi sociali, evase tutte le richieste di assistenza

Ozieri, superlavoro per gli uffici comunali durante la pandemia di Covid 19 In fase di definizione le pratiche presentate per il bonus regionale da 800 euro

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OZIERI. Nel corso del lockdown “stretto” dovuto alla pandemia è proseguita anche a Ozieri l’attività degli assessorati comunali, come emerso nei giorni scorsi durante il consiglio comunale dalle relazioni presentate dagli assessori, a cominciare da Teresa Ghisaura per i Servizi sociali. Questo settore, in particolare, ha dovuto affrontare un lavoro di molto superiore al normale, non solo per portare avanti tutti i bandi e i progetti preesistenti ma anche, come ovunque in Italia, per redigere le graduatorie e distribuire i fondi dei provvedimenti nazionali e regionali di sostegno alle famiglie nell’emergenza. Per quanto riguarda i primi, il settore Servizi sociali di Ozieri, da solo o con l’ufficio di piano del Plus, ha seguito e mandato a compimento con le erogazioni i bandi delle forme di sostegno per le famiglie numerose (circa 30 mila euro di fondi), per le persone affette da particolari patologie e per i piani personalizzati (300 domande, circa 190 mila euro di contributi), per l’assistenza domiciliare; ha erogato contributi dal fondo di solidarietà («rimpinguato anche grazie ad alcune donazioni di privati», ha sottolineato l’assessore Ghisaura), assegnato due nuovi alloggi popolari, anticipato i pagamenti della forma di sostegno per le spese dei canoni di locazione, che di solito venivano erogati non prima di giugno.

Altro iter veloce è stato quello del Reis, che ha visto Ozieri tra i primi Comuni della Sardegna ad assegnare i fondi, più di 37 mila euro. Per quanto riguarda i bandi emergenziali per il Covid, i Servizi sociali hanno evaso le 339 domande accolte (su 363 presentate) del bonus spesa, 56.950 euro con i quali sono state acquistate delle card per fare gli acquisti, aggiungendo anche ulteriori 85 beneficiari in momenti successivi «anche attraverso le integrazioni alle pratiche, che gli operatori degli uffici hanno svolto con contatti telefonici» ha detto l’assessore, che ha lodato il lavoro di questi operatori che «hanno sacrificato anche giornate di riposo e prefestive per riuscire a evadere le circa 1000 pratiche arrivate negli uffici in questi due mesi». A proposito di integrazioni, restano invece ancora da chiudere 411 pratiche delle 531 presentate per il bonus regionale da 800 euro: i dubbi interpretativi, non risolti dalle decine e decine di Faq inviate dagli uffici regionali, hanno permesso sinora di mandarne in liquidazione soltanto 120. Il lavoro insomma è stato tanto, e ha fatto emergere anche alcune criticità organizzative «facendoci capire - ha detto l’assessore - che il settore va in parte riorganizzato soprattutto perché è ancora tanto il lavoro che attenderà gli uffici nei prossimi mesi».

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