Ozieri, i servizi culturali alla conquista dei social

Il lockdown rischiava di paralizzare ogni attività e le iniziative del Comune Grazie alla rete la biblioteca ha garantito iniziative rivolte a bambini e anziani

OZIERI. La chiusura forzata di servizi e musei dovuta al lockdown non ha fermato le attività del settore Cultura del Comune di Ozieri, che nei due mesi della fase 1 ha portato avanti tante iniziative e ha avuto modo di riorganizzare alcuni servizi in vista della riapertura dei siti. Sebbene la città abbia dovuto rinunciare a tanti eventi, due su tutti le manifestazioni del Marzo delle Donne e la grande vetrina di Monumenti Aperti, di cui si attendeva il ritorno dopo un anno di pausa, gli operatori dell’istituzione San Michele hanno lavorato in prospettiva, in questo aiutati dai ragazzi e dalle ragazze del Servizio civile nazionale impegnati nei vari progetti. «La pausa è stata occasione per ripensare a una riformulazione dell’offerta culturale – ha detto l’assessore Ilenia Satta nella relazione presentata nei giorni scorsi al consiglio comunale – e per esempio si è messo mano al rinnovamento del materiale informativo dei musei e degli altri siti, con traduzione di testi in più lingue. Si è anche portata avanti l’organizzazione di futuri eventi, come una mostra sulla metallurgia, e di laboratori per bambini e ragazzi». Laboratori che, sfruttando i mezzi offerti dai social network, sono stati proposti anche in queste settimane: come “C’era una volta..uno stemma”, nel quale bambini dai 7 ai 10 anni sono stati guidati dagli operatori Valeria e Fabio alla scoperta e alla realizzazione con carta e pennarelli degli antichi stemmi giudicali. Un grande uso dei social è stato poi fatto dall’istituzione nella promozione sulla sua pagina Facebook del patrimonio culturale locale, con pillole di storia, immagini, racconti, approfondimenti su Ozieri e le sue bellezze. La biblioteca comunale, dal canto suo, ha attivato, con la collaborazione della Protezione civile LavOz, il servizio di prestito a domicilio, che «ha avuto subito grande successo, con decine di prenotazioni già dai primi giorni – ha detto l’assessore Satta – e che è stato apprezzato in modo particolare dagli ospiti della casa di riposo Villa Campus che, dopo la positiva esperienza dell’iniziativa “Biblioteca in Valigia” dello scorso anno, stanno usufruendo con entusiasmo del servizio». La biblioteca ha fatto poi a sua volta un grande uso del mezzo social, creando la pagina “Ozieri in Biblioteca” e avviando, tramite la pagina collegata Servizio civile biblioteca Ozieri, l’iniziativa di consigliare ai lettori un libro al giorno per passare nel migliore dei modi la quarantena. «Il settore si è tutt’altro che fermato – ha detto l’assessore Satta – e non posso che fare i miei complimenti e ringraziamenti a tutti gli operatori per l’impegno profuso». Un altro esempio di come le situazioni di emergenza si possano trasformare in opportunità, permettendo di sperimentare nuovi soluzioni di divulgazione della cultura che potranno essere valide anche in un futuro nel quale biblioteche, musei e monumenti saranno finalmente di nuovo fruibili al pubblico.

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