Dal parrucchiere con la mascherina
di Emanuele Fancellu
Primi giorni di riapertura in sicurezza e con regole molto rigide per i clienti
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PORTO TORRES. A guardarli oggi, tutti bardati e con la visiera sul viso, pare quasi di avere davanti dei saldatori più che dei parrucchieri. È l'effetto delle nuove regole imposte al settore per la riapertura. L'afflusso durante il primo giorno è in generale buono, ma tutto è regolato minuziosamente e non mancano i costi da sostenere, oltre all'obbligo di far sparire giornali e materiale informativo di uso promiscuo e di mantenere l'elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.
«Si lavora con camice, mascherina ed anche la visiera in plexiglass – spiega Lele di Edward –. Ho creato un’anticamera all'ingresso in cui le clienti, igienizzate la mani, lasciano le loro cose. Poi entrano nella zona operativa già sanificata, dove si può ricevere un cliente per operatore. Ma bisogna ottimizzare i tempi per cui grazie a un separè una cliente entra nella zona shampoo e c'è la possibilità di ricevere un'altra per il taglio».
Il rispetto del distanziamento fisico è la prescrizione principale, ma tra parrucchiere e cliente ovviamente non si può rispettare e si devono usare altre prescrizioni. «I clienti si ricevono per appuntamento, a loro è chiesto di essere puntuali per evitare assembramenti. Ho fatto la lista in base alle chiamate e poi abbiamo fissato l'appuntamento», dice Stefano Ruggiu mentre Marianna Loi spiega la vestizione del cliente: «Arriva, lascia in una busta che viene sterilizzata le sue cose, si igienizza le mani, indossa i guanti ed igienizza anche questi, quindi indossa mascherina, kimono, asciugamano monouso e può entrare nella zona di lavoro. Quando esce butta via tutto e si sterilizzano strumenti di lavoro e ambiente con prodotti anticovid specifici e spray chirurgici. Lo stesso accade quando va in bagno».
«Io faccio indossare calzari all'ingresso e il kit monouso – dice Giovanni Giaconi -, quindi lame, mantelline, cartacollo e asciugamani usa e getta». «E' stato difficile riorganizzarsi, adesso lavoreremo da lunedì a sabato perché ciò che prima si faceva in una settimana si deve diluire in due, peraltro le mascherine non possono essere tolte durante il taglio e creano qualche difficoltà, ma si è ovviato» rivela Costantino Sanna di Wow parrucchieri. Sara Sotgiu di Sara Parrucchieri & Barber Shop spiega che «il cliente può entrare nel locale solo dopo la nostra chiamata e una volta terminato il servizio, è lui a doversi levare tutto e gettarlo nell'indifferenziata».
Emanuele Fancello
«Si lavora con camice, mascherina ed anche la visiera in plexiglass – spiega Lele di Edward –. Ho creato un’anticamera all'ingresso in cui le clienti, igienizzate la mani, lasciano le loro cose. Poi entrano nella zona operativa già sanificata, dove si può ricevere un cliente per operatore. Ma bisogna ottimizzare i tempi per cui grazie a un separè una cliente entra nella zona shampoo e c'è la possibilità di ricevere un'altra per il taglio».
Il rispetto del distanziamento fisico è la prescrizione principale, ma tra parrucchiere e cliente ovviamente non si può rispettare e si devono usare altre prescrizioni. «I clienti si ricevono per appuntamento, a loro è chiesto di essere puntuali per evitare assembramenti. Ho fatto la lista in base alle chiamate e poi abbiamo fissato l'appuntamento», dice Stefano Ruggiu mentre Marianna Loi spiega la vestizione del cliente: «Arriva, lascia in una busta che viene sterilizzata le sue cose, si igienizza le mani, indossa i guanti ed igienizza anche questi, quindi indossa mascherina, kimono, asciugamano monouso e può entrare nella zona di lavoro. Quando esce butta via tutto e si sterilizzano strumenti di lavoro e ambiente con prodotti anticovid specifici e spray chirurgici. Lo stesso accade quando va in bagno».
«Io faccio indossare calzari all'ingresso e il kit monouso – dice Giovanni Giaconi -, quindi lame, mantelline, cartacollo e asciugamani usa e getta». «E' stato difficile riorganizzarsi, adesso lavoreremo da lunedì a sabato perché ciò che prima si faceva in una settimana si deve diluire in due, peraltro le mascherine non possono essere tolte durante il taglio e creano qualche difficoltà, ma si è ovviato» rivela Costantino Sanna di Wow parrucchieri. Sara Sotgiu di Sara Parrucchieri & Barber Shop spiega che «il cliente può entrare nel locale solo dopo la nostra chiamata e una volta terminato il servizio, è lui a doversi levare tutto e gettarlo nell'indifferenziata».
Emanuele Fancello
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