La Nuova Sardegna

Sassari

Sorso, un cantiere del gas blocca la ripartenza

di Salvatore Santoni
Sorso, un cantiere del gas blocca la ripartenza

L’accesso ai negozi appena riaperti è ostacolato dalle reti di recinzione I lavori sospesi per la durata dell’emergenza sanitaria non sono ancora ripresi 

2 MINUTI DI LETTURA





SORSO. Hanno atteso per settimane il giorno dell’allentamento delle restrizioni e poi, lunedì scorso, hanno potuto sollevare le serrande per cominciare la loro Fase 2. Però purtroppo già da qualche giorno si sono ritrovati ingabbiati dietro la fitta rete di cantiere che non vuole saperne di sbaraccare.

È questa la difficile situazione vissuta da una decina di attività sparse tra via Fiorentina e via Verdi, nel cuore di Sorso, che ormai da circa un anno sono finite in ostaggio di una serie di lavori pubblici estenuanti. Si tratta del progetto del Bulgas, quello avviato grazie ai fondi regionali e che prevede la realizzazione di una rete cittadina del gas e di fibra ottica. I lavori sono stati affidati dalla coop Cpl Concordia che, come tutte le aziende, nell’ultimo periodo ha dovuto bloccare i cantieri per l’emergenza causa dal coronavirus. «Hanno cominciato i lavori dalla parte alta della via – raccontano i commercianti della zona, che sono esasperati dalla chiusura della strada –. Poi è arrivato il coronavirus e le ruspe si sono fermate. Qualche operaio ha ripreso a lavorare sabato scorso e poi più nulla. Negli ultimi giorni il cantiere è rimasto fermo e noi abbiamo riaperto le attività in questa situazione paradossale». I dolori degli esercenti sono infatti cominciati ormai circa un anno fa, quando il cantiere ha interessato le linee da realizzare a monte, in via Sennori, chiusa al traffico per consentire agli operai di svolgere il loro lavoro. La circostanza, però, ha coinvolto a cascata anche via Fiorentina, chiusa alla viabilità con estremo disagio per le attività che sorgono nella zona. Senza dimenticare che si parla di un tratto della strada statale 200 percorsa sia dal traffico locale sia dai mezzi del trasporto pubblico dell’Arst della linea Sassari-Castelsardo. «È ormai da troppo tempo che aspettiamo di ritornare alla normalità – riprendono gli imprenditori – e non sappiamo nemmeno a chi dobbiamo rivolgerci per capire cosa stia succedendo. Tra l’altro il basolato di via Fiorentina salta in continuazione, e questo richiede continui interventi che rallentano la viabilità e quindi anche i nostri affari».

Ad allarmare gli imprenditori c’è anche il fatto che in certi punti il basolato di via Fiorentina è stato sostituito con una colata di calcestruzzo, che sta creando perplessità tra le attività produttive. In ogni caso l’area che resta da pavimentare è abbastanza ridotta e nonostante questo le lavorazioni avanzano col contagocce. Attualmente la Cpl ha un altro cantiere attivo tra via Borio e via Marina. La forza lavoro è concentrata in massa in quella zona e qualcuno deve essersi dimenticato degli esercenti in via Fiorentina.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative